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Vogliamo tutto!

Evento annullato o riprogrammato a data da destinarsi in adempimento al nuovo DPCM del 1° marzo 2020, d’intesa con il Ministero dell’Università e della Ricerca e con la Regione Emilia-Romagna.

03 MARZO
-
08 MARZO 2020

La Soffitta

dalle 20:30 alle 17:30 - Teatro delle Moline (via delle Moline 1/b, Bologna)

Dal 3 al 6 marzo | ore 20.30 + Sabato 7 marzo | ore 20 + Domenica 8 marzo | ore 16.30
Teatro delle Moline

ErosAntEros
VOGLIAMO TUTTO!

Spettacolo | Ideazione e spazio Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros | Drammaturgia Agata Tomsic | Regia e music design Davide Sacco | Con Agata Tomsic | Produzione TPE – Teatro Piemonte Europa, Polo del ‘900, ErosAntEros | In residenza presso Masque Teatro, Santarcangelo dei Teatri e Ravenna Teatro | Con il sostegno di Comune di Ravenna e Regione Emilia-Romagna

nell'ambito del progetto
CE N'EST QU'UN DÉBUT

a cura di Marco De Marinis

nell’ambito della celebrazione dei 10 anni di ErosAntEros
in collaborazione con ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione



L’immaginazione al potere!”, “Non è che un inizio!”, “La bellezza è per strada!”, “Diamo l’assalto al cielo!”, “Prendete i vostri desideri per realtà!”. Questi sono alcuni degli slogan che hanno invaso le strade delle città studentesche nel Sessantotto.
Un fenomeno incendiario che in diversi paesi e con modalità differenti ha provocato rivoluzioni in tutti gli ambiti della società e che viene da ErosAntEros ripercorso all’interno di un flusso di testo interpretato da una sola figura in scena. È una giovane militante in abiti contemporanei che si trova nella situazione paradossale di voler trasmettere lo slancio e la dimensione collettiva delle lotte in completa solitudine, utilizzando le parole di ieri come fossero quelle di oggi, contrappuntata da un montaggio video in cui le immagini d’archivio si mescolano a quelle odierne per far emergere rotture e analogie. Per farlo abbiamo raccolto le testimonianze dei protagonisti del ‘68 e intervistato i giovani attivi nei movimenti di oggi. Le voci dei militanti contemporanei, assieme alle canzoni di lotta del passato e del presente, concorrono alla creazione di un paesaggio sonoro che trae ispirazione dalle composizioni per voce e nastro di Luigi Nono.

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