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I Mercoledì di S. Cristina: Rilke, teorico dell’arte

03APR 2019

/ La Soffitta

dalle 17:00 alle 19:00 - Aula Magna, Compleso di Santa Cristina (p.tta G. Morandi 2, Bologna)

nell'àmbito di
I Mercoledì di Santa Cristina 
Incontri con l'Arte 2019

a cura dei docenti di Arti Visive
coordinatore Daniele Benati

Vitaliana Rocca
Rilke, teorico dell’arte
coordina Francesco Marsciani


L’opera di Rainer Maria Rilke (1875-1926) può considerarsi a tutti gli effetti come la realizzazione con mezzi poetici di una precisa teoria della visione e dell’immagine, la quale sottende a sua volta una più profonda e radicale concezione dell’arte e dell’esistenza. Avventurarsi nell’esperienza rilkiana delle arti figurative significa compiere il paradossale sforzo di imparare a vedere senza vedere niente, di immergersi in uno “spazio intimo del mondo” in cui soggetto e oggetto, esterno e interno, visibile e invisibile, cessano di fronteggiarsi e opporsi e iniziano invece a riconoscersi come parti di uno stesso movimento, nel quale è necessario saper immettersi perché diventi veramente possibile vivere. Per Rilke, le “cose dell’arte” ci guardano e ci chiedono di cambiare la nostra vita non per via di una loro specifica irriducibile alterità, che con la sua potenza ci investirebbe sovrastandoci, ma perché capaci di rivelarci, in ciò che esse sono, le immagini che noi stessi siamo.

Vitaliana Rocca è ricercatrice del Centro di Semiotica e Teoria dell’immagine “Omar Calabrese” dell’Università di Siena, dove si è laureata nel 2003 in Scienze della Comunicazione con una tesi sulle “Figure dell’implicito visivo”. Sempre a Siena ha frequentato la Scuola di Dottorato in Teoria della Letteratura, conseguendo il titolo di dottore di Ricerca nella sezione Semiotica e Psicologia della comunicazione simbolica. Ha studiato e svolto ricerche presso la University of Westminster di Londra e la Freie Universität di Berlino. È stata Post-doc del collegio di studi sulla Letteratura e le Arti “Mimesis” della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera e nella stessa università, presso l’Istituto di Italianistica, ha svolto attività di ricerca e insegnamento sulle modalità di relazione fra parola e immagine nella letteratura italiana ed europea del Novecento. È autrice del volume La voce dell’immagine. Parola poetica e arti visive nei Neue Gedichte di Rilke (Roma 2018).

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