Pensare la musica

Evento conclusivo dei laboratori di Didattica della composizione musicale e dei processi creativi sonori

  • Data: 28 MAGGIO 2026  dalle 18:00 alle 21:00

  • Luogo: DAMSLab/Auditorium (Piazzetta P.P. Pasolini 5b, Bologna)

  • Tipo: Incontro

  • Tema: Soffitta - Bologna crocevia delle culture

Organizzato da: Carla Cuomo (Dipartimento delle Arti)
In collaborazione con: ADUIM (Associazione fra i Docenti Universitari Italiani di Musica)
Con: Riccardo Ancona, Federico Favali, Damiano Ferretti, Marco Infantino, Leo Izzo, Paolo Marzocchi, Ingrid Pustijanac

 

Programma

 

Perché a scuola impariamo a leggere e a scrivere e studiamo la grande letteratura per capire il mondo e esprimere noi stessi, non per diventare scrittori, e perché non impariamo a leggere e a scrivere musica, dunque non studiamo la grande letteratura musicale, per imparare a comporre musica, non per diventare compositori, ma per sviluppare la nostra creatività e la capacità di pensare la musica?
L’iniziativa Pensare la musica non è un concerto, non è una performance, non è un saggio: è, semplicemente, la manifestazione finale di un percorso formativo collegato ad una ricerca scientifica. La ricerca è condotta da musicologi delle Università e da compositori dei Conservatori di musica che, per la prima volta insieme, lavorano per mettere a punto un approccio innovativo alla composizione musicale per tutti. Quattro sono i pilastri metodologici. (1) Un apprendimento collaborativo: si compone in gruppo. (2) Una didattica per modelli: questi fungono da ‘impalcatura di sostegno’ per le scelte compositive. (3) Una metodologia laboratoriale, basata sull’apprendistato cognitivo. (4) Una piena integrazione tra apprendimento formale, non formale e informale. Si tratta di una didattica critica e riflessiva che forma gli studenti a ipotizzare possibilità compositive, a progettarle, a sperimentare, osservare, riflettere e discutere, infine a trarre le conseguenze delle proprie scelte nella verifica dei risultati, anche in pubblico. Contano non solo i brani ma, prima di tutto, il percorso formativo, il quale riflette un modello democratico e inclusivo di educazione musicale per tutti.
A partire da un brano musicale proposto quale modello, gli studenti hanno composto entro due filoni di lavoro: composizione con le note, con notazione convenzionale, composizione con i suoni e dei suoni, con notazione non convenzionale. Le composizioni che verranno presentate, inedite, verranno di volta in volta illustrate dai docenti-tutor dei gruppi di lavoro: Riccardo Ancona, Federico Favali, Damiano Ferretti, Marco Infantino, Leo Izzo, Paolo Marzocchi, Ingrid Pustijanac. Gli studenti spiegheranno di seguito come si è svolto il loro processo compositivo e faranno ascoltare i brani.
L’iniziativa è organizzata in coproduzione con l’ADUIM, Associazione fra Docenti Universitari Italiani di Musica.
Vi partecipano bambini dell’IC 13 di Bologna, formati in musica dal CEMI – Centro per l’Educazione Musicale Infantile.