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Nudità

Evento annullato o riprogrammato a data da destinarsi in adempimento all’ordinanza n° 1 del 23 febbraio 2020 emanata dal Ministro della Salute d'intesa con il Presidente della Regione Emilia-Romagna.

29FEB2020

/ La Soffitta

dalle 21:30 alle 23:00 - Arena del Sole (via Indipendenza 44, Bologna)

Compagnia Virgilio Sieni
e Associazione Figli d’Arte Cuticchio

NUDITÀ

Di e con Mimmo Cuticchio e Virgilio Sieni | Luci Paolo Meglio | Produzione Compagnia Virgilio Sieni, Associazione Figli d’Arte Cuticchio | collaborazione alla produzione Fondazione RomaEuropa Festival | Promosso da Comune di Palermo, Assessorato alla Cultura | La Compagnia Virgilio Sieni e l’Associazione Figli d’Arte Cuticchio sono sostenute dal Ministero dei beni e delle attività culturali

Al termine dello spettacolo seguirà l’incontro di presentazione del volume Ossatura. Mimmo Cuticchio e Virgilio Sieni: marionette e danza in Nudità, di Vito Di Bernardi (Bulzoni, 2019) alla presenza dell'autore e degli artisti

In collaborazione con Vie Festival



Lo spettacolo è l’incontro tra due mondi e due visioni.
In scena insieme, Mimmo Cuticchio (vincitore del Premio Ubu 2019 alla carriera) e Virgilio Sieni instaurano forme di relazione tra corpo e pupo, ascolto e tattilità. Il corpo del danzatore e della marionetta sono messi in dialogo in un incontro su elementi fondamentali dello stare al mondo: camminare, sedersi, cadere, voltarsi, toccare.
La relazione tra Danza e Opera dei Pupi rappresenta un elemento inedito e un primo modello che guarda alla trasfigurazione dell’uomo e alla natura del gesto. Corpo e marionetta, trasmissione e tattilità, corpo articolare e gravità, sono gli elementi di questo viaggio nel gesto: una rappresentazione di come l’umano affiori in ogni fragilità del corpo e del pupo messi in relazione tra loro.
I due artisti hanno lavorato sull’anatomia della marionetta e sulle possibilità che il corpo del danzatore ha di appropriarsi di tecniche e azioni artistiche considerate superficialmente “non umane”.
Il centro dell’indagine è la marionetta messa a nudo, la sua ossatura in legno e metallo che pone l’attenzione sul movimento, sulla fragilità del gesto e il modo di sospenderlo. La marionetta permette di confrontarsi con tutto ciò che emerge e va oltre la nostra quotidianità e abitudine, rappresentando una nuova espressività, un nuovo modo di comporre e associare le articolazioni del corpo, un nuovo modo di stare in equilibrio e in gravità.
Con l’arte della marionetta le leggi naturali del mondo emergono cristalline tra sospensione-orizzontalità e gravità-verticalità, richiamandoci in ogni istante alla “risonanza” quale fonte dei nostri spostamenti e della nostra postura di abitanti del mondo.
Le storie qui narrate cercano, nei meandri dell’incontro tra i due uomini, il gioco della trasmissione che “sbriciola” la loro maestria.

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