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Giornata della Memoria. Il lager come “punto zero” del teatro e della vita

27GEN2020

/ La Soffitta

dalle 21:00 alle 23:00 - DAMSLab/Auditorium (piazzetta P. P. Pasolini 5b, Bologna)

GIORNATA DELLA MEMORIA
Il lager come “punto zero” del teatro e della vita

Proiezione della versione restaurata e sottotitolata del video Akropolis (1962), dall’omonimo spettacolo di Jerzy Grotowski

a cura di Gerardo Guccini

In collaborazione con
Centro “Jerzy Grotowski” di Breslavia (Instytut Jerzego Grotowskiego)

 

Con una introduzione di
Dariusz Kosiński
e Marco De Marinis


"Akropolis", pubblicato nel 1904, è un testo di Stanislaw Wyspianski, drammaturgo, poeta e pittore simbolista. L’azione del dramma si svolge nella Cattedrale di Cracovia. Durante la notte della Resurrezione, i personaggi degli arazzi e delle sculture rivivono episodi dell’Antico Testamento e dell’antichità, radici primordiali della tradizione europea. Anche Grotowski, riprendendo il testo di "Akropolis" nell'omonimo spettacolo (1962), ha inteso «raffigurare la somma di una civiltà e raffigurarne i valori assumendo come pietra di paragone il contenuto dell'esperienza contemporanea» (Ludwik Flaszen). Per lui, però, la confluenza fra passato e presente non avviene più nella rasserenante atmosfera della cattedrale ma in un campo di sterminio, dove i momenti culminanti della nostra storia culturale tornano in vita dal fumo e dalle esalazioni di Auschwitz. Allo spettacolo "Akropolis", proiettato nella versione restaurata a cura del Teatro Ateneo di Roma, è dedicata questa iniziativa della Soffitta per la "giornata della memoria". Precedono la visione, un'introduzione di Marco De Marinis (Università di Bologna) e una relazione di Dariusz Kosiński (Università di Cracovia) che, sulla base di materiali d'archivio poco conosciuti, mostrerà che questa discesa al livello zero del vivere ha costituito un nucleo di centrale importanza per la definizione delle concezioni culturali e artistiche di Grotowski – e, quindi, attraverso queste, del teatro novecentesco.

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