"La geopolitica del progetto. Architettura e caos globale" di Pippo Ciorra

La conferenza è parte della rassegna i Mercoledì di S. Cristina. Incontri con l'arte 2026

  • Data: 11 MARZO 2026  dalle 17:00 alle 19:00

  • Luogo: Aula Magna di S. Cristina (Piazzetta G. Morandi 2 - Bologna)

  • Tipo: Conferenza

  • Tema: DAMSLab

© Jasmina Cibic, The Gift, 2021

I MERCOLEDÌ DI S. CRISTINA - INCONTRI CON L'ARTE 2026

A cura di Fabio Massaccesi e Francesco Spampinato

 

La geopolitica del progetto. Architettura e caos globale

Conferenza di Pippo Ciorra, MAXXI museo delle Arti del XXI secolo, Roma

Coordina: Francesco Benelli


Il legame tra architettura e politica è così intrinseco che è difficile separarle. Ne consegue che è quasi sempre impossibile discutere di architettura e urbanistica senza considerare i contesti politici che le influenzano. Anche perché le relazioni tra spazio, norme e persone costituiscono la materia prima di entrambe le discipline. Lungo la storia, i conflitti locali e la forza transnazionale degli imperi ha trasformato questo legame da politico a geo-politico, influenzando non solo individui e comunità, ma intere nazioni. Nel Novecento il carattere internazionale del moderno e quello globale del postmoderno hanno esasperato questa relazione, facendo dell’architettura un mezzo esplicito di espressione geopolitica. La conferenza intende mostrare come questo rapporto si manifesta, ricordando i passaggi più significativi del secolo scorso e inquadrandolo nella condizione attuale di architettura e società: non più spinte dall’ottimismo e dall’abbondanza, ma condizionate dalle molteplici crisi socio-spaziali del nostro tempo, tra cui guerre, conflitti religiosi, migrazioni, emergenze ambientali e scarsità di risorse.

 

Il Ciclo mira a un confronto sempre stimolante e propositivo attraverso il quale la sezione Arti Visive e Moda del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna si apre alla Città su temi della storia dell’arte nelle sue più diverse manifestazioni e metodologie.
L’intento è mostrare la vitalità e la ricchezza di prospettive con le quali sono oggi praticati la ricerca e l’insegnamento delle discipline storico-artistiche.