Federico Martelli, alumnus Unibo tra i Forbes Under 30 Europe 2026

Dalla formazione universitaria a un progetto imprenditoriale nato per innovare il manifatturiero europeo attraverso soluzioni di intelligenza artificiale.

Pubblicato il 23 aprile 2026 | I nostri Alumni

C’è anche Federico Martelli, alumnus dell’Università di Bologna, tra i protagonisti italiani selezionati da Forbes nella prestigiosa lista 30 Under 30 Europe 2026, che ogni anno valorizza i giovani talenti più influenti del continente nei settori dell’impresa, della scienza, della cultura e dell’innovazione.

Martelli è stato inserito nella nuova categoria dedicata all’Intelligenza Artificiale, insieme ai cofondatori Riccardo Maggioni e Camilla Mazzoleni, grazie al percorso imprenditoriale sviluppato con Forgis, startup DeepTech con sede a Zurigo fondata nel 2025.

L’azienda sviluppa software avanzati per aiutare le fabbriche a operare in modo più efficiente e intelligente, integrando dati provenienti da macchinari, robot, PLC, sistemi interni e telecamere. L’obiettivo è ridurre i tempi di fermo, migliorare la qualità della produzione e aumentare la competitività industriale attraverso strumenti di automazione evoluta e intelligenza artificiale applicata.

Alla base del progetto c’è anche una motivazione personale, legata agli effetti della delocalizzazione industriale vissuti direttamente da Martelli e dalla sua famiglia. Un’esperienza che ha contribuito a definire la missione imprenditoriale di Forgis.

Federico ci ha dichiaratoSono onorato di questo riconoscimento, che riflette il lavoro del team e la visione costruita con Forgis: riportare competitività nella manifattura europea partendo dai distretti industriali che l’hanno resa grande". La delocalizzazione mi ha colpito in prima persona: mio padre ha perso il lavoro in fabbrica e siamo tornati dalla Toscana all’Abruzzo, terra d’origine dei miei genitori. Forgis nasce per invertire questa dinamica, con tecnologia, non costo del lavoro. Per aspera ad astra.”

Tra le soluzioni sviluppate dall’azienda c’è Fabrica, una piattaforma che integra e interpreta diverse fonti di dati industriali – dai sistemi PLC e SCADA ai manuali tecnici, dalle specifiche di produzione agli schemi elettrici e ai modelli CAD – trasformandole in informazioni utili per ottimizzare i processi produttivi. Le applicazioni spaziano dalla manutenzione predittiva al controllo qualità, fino alla riconversione delle linee e al miglioramento dei tempi di produzione, con l’obiettivo di aumentare l’efficienza complessiva e ridurre i costi operativi.

In pochi mesi Forgis ha già attirato l’attenzione del mondo degli investimenti, raccogliendo circa 5 milioni di dollari di finanziamento pre-seed da investitori come Redalpine, Venture Kick e Kickfund. Un segnale importante della fiducia riposta nel potenziale tecnologico e industriale del progetto.

Il riconoscimento di Forbes conferma così il valore di una nuova generazione di imprenditori capaci di coniugare visione internazionale, innovazione e attenzione concreta alle sfide produttive del presente. Un percorso che l’Università di Bologna segue con orgoglio, celebrando il successo dei propri Alumni nel mondo e il loro contributo allo sviluppo di idee capaci di generare impatto reale.