News dal mondo Unibo: notizie del mese di giugno

La comunità dell'Università di Bologna continua a distinguersi per i suoi risultati nella ricerca, nell'innovazione e nelle collaborazioni di rilievo nazionale e internazionale.

Pubblicato il 19 giugno 2026 | Ateneo

Con questa selezione mensile di notizie vogliamo condividere alcuni dei traguardi più significativi raggiunti dall'Ateneo, offrendo ad Alumni e sostenitori uno sguardo aggiornato sulle iniziative, i progetti e i riconoscimenti che contribuiscono a costruire il futuro di Unibo.

Scopri gli approfondimenti del mese.

1. Shin’ya Yamanaka ha ricevuto il Dottorato ad honorem dell’Università di Bologna

L’Università di Bologna ha conferito il Dottorato di ricerca ad honorem in Scienze Biomediche e Neuromotorie a Shin’ya Yamanaka, Premio Nobel per la Medicina e pioniere della ricerca sulle cellule staminali pluripotenti indotte (iPS). La sua scoperta ha rivoluzionato la medicina rigenerativa e aperto nuove prospettive terapeutiche a livello globale. Con questo riconoscimento, l’Alma Mater rende omaggio a una delle figure più influenti della ricerca scientifica contemporanea e rafforza il proprio legame con l’eccellenza internazionale.

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2. L’Alma Mater in Asia: nuove prospettive di collaborazione in Corea del Sud e Singapore

Nuove opportunità di collaborazione internazionale per l’Università di Bologna. Una missione istituzionale in Corea del Sud e Singapore ha rafforzato i rapporti con alcune delle più prestigiose università asiatiche, aprendo prospettive di cooperazione nei settori dell’intelligenza artificiale, del quantum computing, delle scienze biomediche e della sostenibilità. L’iniziativa punta a sviluppare nuovi progetti di ricerca, programmi di doppio titolo e percorsi di mobilità internazionale, consolidando la presenza globale dell’Alma Mater.

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3. In Ateneo l'incontro con i partner africani dei progetti TNE 

L’Università di Bologna rafforza il proprio impegno nella cooperazione accademica internazionale grazie ai progetti Transnational Education (TNE) realizzati con partner africani e finanziati dal PNRR. Negli ultimi anni le iniziative hanno favorito la mobilità di studenti, docenti e ricercatori, percorsi di alta formazione e lo sviluppo di nuovi programmi congiunti. Con sei progetti finanziati e oltre un milione di euro ottenuti, l’Alma Mater consolida il dialogo con le Università di Uganda, Ghana, Kenya e Zimbabwe, promuovendo nuove opportunità di ricerca, didattica e scambio di competenze tra Europa e Africa.

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4. Premio “America Innovazione” a D-MOD, spin-off dell’Alma Mater

Lo spin-off dell’Università di Bologna D-MOD ha ricevuto il Premio “America Innovazione” della Fondazione Italia-USA, riconoscimento assegnato alle startup italiane più promettenti sul piano dell’innovazione e dell’internazionalizzazione. Nato da oltre dieci anni di ricerca dell’Alma Mater, D-MOD sviluppa soluzioni avanzate di stampa 3D metallica e rappresenta un esempio concreto dell’impatto della ricerca universitaria sul mondo dell’impresa e dell’innovazione tecnologica.

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5. Studiare all'università non ha età: l'iniziativa Unibo per la formazione permanente

L'Università di Bologna ha dedicato un incontro di orientamento agli adulti over 40, 50 e 60 interessati a intraprendere o riprendere un percorso di studi universitari. L'iniziativa ha offerto un'occasione per conoscere le opportunità formative dell'Ateneo e riflettere sul valore dell'apprendimento continuo come strumento di crescita personale, aggiornamento professionale e benessere cognitivo.

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