Due pianisti si fronteggiano alternando brani classici e romantici: un confronto tra la lettura letterale del robot e l’interpretazione umana di Roberto Prosseda.
Data: 27 OTTOBRE 2026 dalle 19:00 alle 21:00
Luogo: DAMSLab/Auditorium (Piazzetta P.P. Pasolini, 5b - Bologna)
Tipo: Concerto
Tema: Soffitta - Bologna crocevia delle culture
Organizzato da: Anna Scalfaro
In collaborazione con: Associazione Mendelssohn
Con: Roberto Prosseda
TeoTronico è un robot dotato di 53 dita, in grado di riprodurre qualsiasi file Midi su un normale pianoforte acustico. Dunque può suonare il pianoforte sia riproducendo le partiture letteralmente, sia replicando interpretazioni di grandi pianisti, tratte dai rulli di pianola.
Il format consiste in una singolare sfida alla tastiera: i due pianisti si fronteggiano, ciascuno seduto al proprio pianoforte, ed eseguono in alternanza brani di Mozart, Chopin e altri autori classici e romantici, offrendo agli ascoltatori un'occasione di confronto tra la lettura asettica e letterale, operata dal robot, e l'interpretazione umana di Roberto Prosseda. Roberto Prosseda spiega le motivazioni e gli obiettivi di questa insolita sfida:
Perché fare un concerto con un pianista e un robot? L'idea è quella di spiegare il senso vero della musica classica ai bambini, che magari non hanno mai ascoltato un brano classico, o comunque non hanno mai avuto modo di capirne il senso. E paradossalmente la presenza di un robot, che è quanto di più lontano di possa essere dal sapere interpretare con emozione la musica classica, è una presenza che li può attrarre, incuriosire, ma anche aiutare a capire le differenze tra riproduzione (quella che fa il robot) e interpretazione (quella che facciamo noi musicisti umani). Quindi speriamo che con questa occasione i piccoli, futuri spettatori di concerti avranno modo di appassionarsi alla musica e tornare ad ascoltare un concerto, o magari di iniziare a studiare uno strumento musicale. E che possano capire che la musica non è soltanto un diversivo o un passatempo, ma anche qualcosa che può dare un senso più profondo alla nostra esistenza. E sapersi ascoltare è certamente uno dei passaggi più importanti per una crescita, un'evoluzione non solo culturale, ma anche sociale e dell'individuo stesso. In un'epoca in cui le macchine e l'informatica sembrano volersi appropriare di gran parte delle attività svolte dall'uomo, questa insolita sfida alla tastiera punta l'attenzione sull'importanza della creatività e delle emozioni come priorità assoluta del far musica, in opposizione all'algida esattezza delle esecuzioni del robot. Oggi le nostre vite sono sempre più invase dalla tecnologia, ed è importante non perdere la nostra identità e la coscienza delle nostre emozioni. La sempre maggiore presenza dell’intelligenza artificiale è un argomento di stringente attualità, e sarà questo il centro del dibattito estetico ed etico che sarà sollevato dai dialoghi verbali e musicali tra un pianista umano e un pianista robot, che integra l’AI.