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Lui. Un “quaión” qualsiasi: recital di Ivano Marescotti

24OTT 2019

/ La Soffitta

dalle 21:00 alle 22:30 - DamsLab/Teatro (piazzetta P. P. Pasolini 5b, Bologna)

Ivano Marescotti
LUI
UN “QUAIÓN” QUALSIASI
Recital di e con Ivano Marescotti
una produzione Patàka S.r.l.

al termine dello spettacolo
Incontro con l’artista
coordina Marco De Marinis

INGRESSO GRATUITO CON RITIRO DI COUPON DALLE ORE 20

Da quindici anni Ivano Marescotti propone questo suo Recital, un monologo comico, ironico e anche drammatico composto dalle poesie di Raffaello Baldini e altri poeti emiliano-romagnoli. Il romagnolo Marescotti segue la nascita, la vita, gli amori, il lavoro, le follie, no al “testamento”, di un personaggio ipotetico scaturito dalle improvvisazioni dell’attore e dalla penna poetica, tragica e comica insieme, di Raffaello Baldini, Tonino Guerra, Nino Pedretti, Olindo Guerrini (Stecchetti), Walter Galli, Cesare Zavattini, brani della Divina Commedia di Dante in romagnolo, nonché improvvisazioni dell’attore basate su esperienze proprie. Finché il Recital è diventato nel tempo una summa di personaggi che sotto il nome di “LUI” esprime anche, camuffata, pezzi della sua vita. Una autobiografia di attore per caso, mescolata a quella di personaggi ormai divenuti celebri, estratti dalle poesie di Baldini o da quelli usciti dai “caffè”, o dalla piazza della sua Villanova di Bagnacavallo: il disertore, il fumatore accanito, l’analfabeta, la zdóra, é patàca e é quaión. Una storia esilarante comico-tragica della serie: nella vita “s’u ni fòss da ridar u i sarèbb da piénzar” (dal villanovese all’italiano: “nella vita se non ci fosse da ridere ci sarebbe da piangere”). Ma se ridiamo di “LUI” è perché, in fondo, ci piace ridere anche un po’ di noi stessi.

Attivo in teatro dal 1981 e nel cinema dal 1989, Ivano Marescotti ha lavorato, fra gli altri, con Mario Martone, Carlo Cecchi, Giampiero Solari, Giorgio Albertazzi, Silvio Soldini, Antony Minghella, Ridley Scott, Marco Risi, Roberto Benigni, Pupi Avati, Sandro Baldoni, Maurizio Nichetti, Carlo Mazzacurati, Marco Tullio Giordana, Antonello Grimaldi, Klaus Maria Brandauer, Antoine Fuqua, John Irvin. Negli anni 2000 si dedica a fiction televisive di successo e l’attività cinematografica gli frutta quattro nomination al Nastro d’Argento, che vince nel 2004.
Dal 1993 ha iniziato un lavoro di recupero del suo dialetto romagnolo, tornando in teatro con i testi di Raffaello Baldini, per poi rileggere e riscrivere alla sua maniera grandi come Dante (Dante, un patàca ispirato alla Divina Commedia) e Ariosto (Bagnacavàl, una contaminazione tra il basso dialetto romagnolo e l’Orlando Furioso). Dal 2002 il Comune di Conselice gli ha assegnato in gestione la programmazione del Teatro Comunale dove, oltre a ideare un cartellone teatrale nazionale, progetta e produce i suoi spettacoli.

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