La danza nello spazio urbano. Teoria e pratiche

Ciclo di webinar dedicati alla relazione tra danza e città.

  • Data:

    09 APRILE
    -
    30 APRILE 2021
     dalle 19:00 alle 20:00
  • Luogo: Diretta streaming sulle pagine Facebook di DAMSLab/La Soffitta, dei Corsi di Studio del DAR

  • Tipo: DAMSLab

DAMS50

La danza nello spazio urbano. Teoria e pratiche

Ciclo di webinar
A cura di Rossella Mazzaglia e Massimo Carosi

Nell'ambito di: Dall'aula alla città. Seminario/laboratorio di co-progettazione di eventi di danza nei paesaggi urbani

Promosso da: Festival Danza Urbana

In collaborazione con: DAMSLab, La Soffitta

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Venerdì 23 aprile | ore 19
La città “selvatica”
Intervengono Fabrizio Favale e Annalisa Metta

L’architetto paesaggista Annalisa Metta e il coreografo Fabrizio Favale ci accompagnano a indagare il concetto di paesaggio rispetto ai processi di creazione e progettazione e in relazione all’evento performativo, interrogandosi sull’ossimoro della città “selvatica”.

Fabrizio Favale fonda nel 1999 la compagnia Le Supplici. È ideatore di progetti indipendenti come la Piattaforma della Danza Balinese per Santarcangelo Festival (assieme a Michele di Stefano e Cristina Kristal Rizzo) e Circo Massimo per il Teatro Duse di Bologna. Nel 2018 forma il duo First Rose con Andrea Del Bianco, che si occupa in maniera trasversale di manufatti, viaggi performativi, installazioni, trucco e digital art-work. Nel 2018 inventa un formato performativo che si articola per variazioni di tempi e luoghi differenti, Le stagioni invisibili – ciclo coreografico infinito. Dal 1998 è una presenza costante al Festival Danza Urbana, dove ha esibito numerose coreografie nel corso degli anni e, in ultimo, Halley-solo (Le Supplici) nel 2020.

Annalisa Metta è architetto e professore associato in Architettura del Paesaggio presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre. La sua ricerca si focalizza su aspetti teorico-critici ed esperienze applicate inerenti al progetto paesaggistico con particolare attenzione allo spazio pubblico. Nel 2016-2017 è vincitrice dell’Italian Fellowship presso l’American Academy in Rome, per la quale attualmente svolge attività di Advisor in Landscape Architecture. Tra i libri recenti: Wild and the City. Landscape architecture for Lush Urbanism (Libria, 2020), Coltiviamo il nostro giardino (DeriveApprodi, 2019), Southward. When Rome will have gone to Tunis (Libria, 2018).

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Prossimi appuntamenti: 30 aprile 2021 | ore 19 (in via di definizione)

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Appuntamenti conclusi

Venerdì 16 aprile | ore 19
Lo spazio urbano
Intervengono Angelo Pedroni e Franco La Cecla

Quali strategie di resilienza si attivano al variare e con la contrazione dello spazio pubblico? Questo il tema dell’incontro con il drammaturgo e performer Angelo Pedroni e con l’antropologo Franco La Cecla, che discuteranno delle modalità artistiche sperimentate da CollettivO CineticO nello spazio pubblico e della ridefinizione delle forme dell’abitare nel corso della pandemia.

Angelo Pedroni si forma come sportivo agonista. Studia pianoforte al Conservatorio di Ferrara e segue il corso di laurea di matematica (presso l’Università di Ferrara) e di logica (presso l’Università di Firenze). Dal 2010 è membro di CollettivO CineticO nel ruolo di performer, dramaturg e direttore tecnico e si occupa dello sviluppo e della messa in scena di tutti i progetti della compagnia insieme a Francesca Pennini. La ricerca del collettivo indaga la natura dell’evento performativo con formati eterogenei tra danza, teatro e arti visive. Ad oggi ha prodotto 57 creazioni, ricevendo numerosi premi.

Franco La Cecla è antropologo, scrittore e regista. Ha insegnato in università italiane e straniere, quali Catania, Bologna, Milano, Berkeley, Barcellona, Ginevra, Parigi e, attualmente, insegna antropologia culturale presso la NABA e lo IULM di Milano. Ha pubblicato diversi saggi e libri, tra cui: Perdersi, l’uomo senza ambiente (2020), Il malinteso, antropologia dell’incontro (2009) Contro l’urbanistica (2015), Mente locale, antropologia dello spazio (2011). Come filmaker è autore del documentario È assurdo per un bianco essere in Africa e In altro mare, con cui ha vinto il San Francisco Film Festival nel 2010.

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Venerdì 9 aprile | ore 19
Danza e spazio: dalla città alla performance
Intervengono Alessandro Carboni e Rossella Mazzaglia

L'incontro introduce la relazione tra la danza e la città, come matrice pedagogica e creativa. Intervengono l’artista Alessandro Carboni, ideatore di un inedito approccio coreografico di mapping urbano e la storica della danza Rossella Mazzaglia, co-curatrice del progetto con Massimo Carosi, direttore del Festival Danza Urbana.

Alessandro Carboni è un artista visivo, performer e ricercatore. La sua produzione artistica esplora le relazioni tra corpo, spazio urbano e cartografia. Nel corso degli anni, ha presentato numerosi progetti di ricerca, mostre e performance presso festival, musei e gallerie in tutto il mondo e ha elaborato EM Tools for urban mapping and performance art practice, un metodo di composizione coreografica che utilizza il corpo come strumento di mappatura di eventi urbani. Ha utilizzato il suo metodo compositivo anche in ambito pedagogico attraverso il progetto Pingelap, dedicato alle scuole primarie. Al Festival Danza Urbana di Bologna ha presentato Learning Curves (2013), As if We Were Dust (2014) e The Angular Distance of a Celestial Body (2020).

Rossella Mazzaglia è professore associato in Discipline dello Spettacolo. Insegna presso l’Università di Messina e l’Università di Bologna. Presso il DAMS, è titolare del corso “Organizzazione dello spazio teatrale” e cura, in occasione del Cinquantenario DAMS, i progetti di danza nello spazio urbano per La Soffitta, Centro di Promozione Teatrale dell’Università di Bologna. I suoi interessi di ricerca ruotano, principalmente, attorno alla danza postmoderna, alla coreografia contemporanea e alle forme di teatro sociale, di danza urbana e di comunità. Tra le altre monografie e pubblicazioni, su questi temi si ricordano il volume Danza e Spazio. Le metamorfosi dell’esperienza artistica contemporanea (2012); con Adriana Polveroni, Trisha Brown. L’invenzione dello spazio (2010) e la curatela del libro Crescere nell’Assurdo. Uno Sguardo dallo Stretto (2018) con Lorenzo Donati.