Tavola rotonda e spettacolo con detenuti-attori per i quarant'anni della Legge Gozzini, un dialogo tra teatro, diritto e sociologia sul valore rieducativo dell’arte in carcere.
Data: 28 APRILE 2026 dalle 9:00 alle 17:00
Luogo: DAMSLab, Piazzetta P.P. Pasolini 5b, Bologna
Tipo: Spettacolo
Coordinatore scientifico: Elena Randi
Organizzazione: Mara Carano
28.4.2026 | ore 9.00 | DAMSLab/ Aula Seminari
Partecipano: Davide Bertaccini, Emiliano Biadene, Rita Maria Fabris, Rossella Mazzaglia, Matteo Paoletti, Alvise Sbraccia, Maria Cinzia Zanellato.
28.4.2026 | ore 15.30 | DAMSLab/ Teatro
A cura di Teatrocarcere Due Palazzi e degli studenti del Collegio Universitario Gregorianum di Padova.
In occasione del 40° anniversario della Legge Gozzini, che ha riconosciuto anche nelle pratiche culturali e teatrali uno strumento di rieducazione e reinserimento, il DAMSLab si fa spazio di incontro tra arte, giustizia e comunità, accogliendo lo spettacolo Babele e un momento di confronto interdisciplinare. Babele nasce da un percorso ideato e realizzato dalla regista Maria Cinzia Zanellato, ed è il frutto di un lavoro condiviso che intreccia esperienze e provenienze diverse.
Il progetto coinvolge persone detenute e in misura alternativa, provenienti dalla Casa di Reclusione Due Palazzi e gli studenti del Collegio Universitario Gregorianum in qualità di volontari, attivi nel laboratorio Teatrocarcere Due Palazzi di Padova.
Particolarmente significativa è stata la residenza artistica della compagnia, svoltasi nel 2025 presso il Monastero di Cellole, con l’apporto scientifico di Emiliano Biadene, priore del Monastero e biblista.
Prima dello spettacolo è previsto un momento di dialogo e approfondimento che vedrà confrontarsi giuristi, educatori ed esperti teatrali, per riflettere sul valore trasformativo dell’esperienza artistica in ambito penitenziario. Interverranno: Davide Bertaccini, Emiliano Biadene, Rita Maria Fabris, Rossella Mazzaglia, Matteo Paoletti, Alvise Sbraccia, Maria Cinzia Zanellato.
L’iniziativa intende così offrire non solo una rappresentazione scenica, ma un’occasione di pensiero condiviso, in cui il teatro diventa luogo di parola e di possibilità di cambiamento.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti