Proiezione del film; a seguire, Talk con Adelita Husni-Bey nell'ambito del Panel Discussion “Exposing Structural Borders. An Exchange among Artists Working with Embodied Visual Practices”
Data: 16 MAGGIO 2026 dalle 17:30 alle 18:45
Luogo: Palazzo Marescotti (Salone Marescotti, via Barberia 4 - Bologna)
Tipo: Rassegna cinematografica
Crediti
Regia Adelita Husni-Bey
Anno 2018
Durata 20'
Lingua originale EN
Committente UnLocal
Co-produzione New Museum, New York
Chair Massimiliano Nicola Mollona (Università di Bologna)
Chiron trae il titolo dalla figura greca dell'omonimo centauro, invocato come metafora del «guaritore ferito»: una soggettività esposta e compromessa proprio nell'esercizio della propria funzione. Il film segue avvocati e assistenti legali che lavorano nel diritto dell'immigrazione presso UnLocal, organizzazione no-profit che offre rappresentanza pro bono a persone sotto procedimento di espulsione a New York. Il progetto — workshop e film — è stato commissionato da UnLocal in co-produzione con il New Museum di New York, e documenta esercizi sviluppati durante un workshop tenuto negli uffici di UnLocal nell'autunno 2018. Fondato nel Teatro degli Oppressi di Augusto Boal (anni '70), il workshop interroga il ruolo dei partecipanti come lavoratori del diritto all'interno di un apparato statale che produce e amministra la disuguaglianza strutturale. Esercizi come Siren's Song (il trauma vocalizzato come suono collettivo) e Dependencies (il sostegno corporeo instabile) sondano le dimensioni materiali, affettive e psicologiche del lavoro legale sotto il regime del controllo migratorio. Usando teatro e scrittura per depersonalizzare il dolore e analizzarne le cause politiche, Chiron inquadra l'esaurimento emotivo come effetto sistemico dell'enforcement migratorio, esponendo la distribuzione asimmetrica del peso della legge — sui migranti e su chi li difende.
Adelita Husni-Bey è un'artista e pedagoga che lavora all'intersezione tra anarcho-collettivismo, teatro e antropologia del diritto. Crea workshop non competitivi e opere d'arte per la pratica collettiva. Ha esposto alla Biennale di Venezia nel 2017 e al MoMA nel 2018, e ha realizzato un'installazione per la Biennale di Sharjah nel 2025.
Nell'ambito del convegno internazionale "Negotiating Borders Through Art" (15–17 maggio 2026), organizzato dal Corso di Alta Formazione "Mediazione artistica in contesti interculturali", in collaborazione con Cantieri Meticci.
Progetto "Mediazione Artistica Interculturale e Sviluppo Regionale Innovazione, Internazionalizzazione e Cultura per una Coesione Sociale" finanziato dalla Regione Emilia-Romagna — Operazione Rif PA: 2024-23135/RER — CUP: J33C24002200002 — Progetto n. 1 — approvata con atto di finanziamento DGR n. 1964 del 21/10/2024.