Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt. Ali

In applicazione di quanto disposto dal DPCM del 24 ottobre 2020, il progetto 'Corpi eretici – 2a tranche. Il teatro di Antonio Viganò', a cura di Cristina Valenti, è rimandato a data da destinarsi

  • Data:

    12 NOVEMBRE
    -
    13 NOVEMBRE 2020
     dalle 18:30 alle 21:30
  • Luogo: DAMSLab/Teatro (piazzetta P. P. Pasolini 5b, Bologna)

  • Tipo: La Soffitta

ALI

di Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt

testo di Gianluigi Gherzi, Remo Rostagno, Antonio Viganò  | regia di Antonio Viganò | coreografie di Julie Anne Stanzak (Tanztheater Wuppertal) | direzione di produzione Paola Guerra  | con Michael Untertrifaller e Jason De Majo | ispirato allo spettacolo ALI del 1993 (coproduzione Le Grand Bleu e Teatro la Ribalta, premio ETI Stregagatto 1995) | una produzione: Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt – Lebenshilfe Südtirol | un omaggio a Joseph Scicluna

nell'ambito di
Corpi eretici – 2a tranche. Il teatro di Antonio Viganò
A cura di Cristina Valenti

Giovedì 12 novembre (prova aperta) | ore 18.30 (INGRESSO A INVITO)
Venerdì 13 novembre | ore 20.00
DAMSLab/Teatro

In applicazione di quanto disposto dal DPCM del 24 ottobre 2020, il progetto 'Corpi eretici – 2a tranche. Il teatro di Antonio Viganò', a cura di Cristina Valenti, è rimandato a data da destinarsi


Ali è il racconto di un incontro tra un giovane uomo qualunque, un po' disilluso e pessimista, e un individuo con due ferite rosse sulle spalle, un angelo caduto che ha voglia di soffrire e di amare come fanno tutti gli esseri umani. La creatura, scesa dal cielo attraverso un palo della luce, chiede, interroga, vuole capire il perché di ogni cosa. È curioso e ingenuo come un bambino.
L'angelo e l'uomo si incontrano, si scontrano, lottano, si riconoscono, si agguantano e si sfiorano in una danza della vita fino alla morte. Scoprendo ricordi seppelliti, l'angelo mette a nudo la vita dell'uomo, i suoi dolori e le sue gioie. Perché tocchi dove fa male? Domanda l'uomo. La lotta fra i due diventa un gioco crudele e poetico, nel quale l'uomo scoprirà la sua unicità, mentre l'angelo dovrà scegliere se assumere un’identità terrena, rinunciando alla sua dimensione divina.
Hanno guidato il lavoro: Rainer Maria Rilke con Elegie Duinesi, Peter Handke e Wim Wenders con Il cielo sopra Berlino, L'angelo necessario di Wallace Stevens, I semidei di James Stephens e Angelus Novus di Walter Benjamin.