"Chi ha accesso al museo? Una lettura critica del caso del London Museum" di Domenico Sergi

La conferenza è parte della rassegna i Mercoledì di S. Cristina. Incontri con l'arte 2026

  • Data: 20 MAGGIO 2026  dalle 17:00 alle 19:00

  • Luogo: Aula Magna di S. Cristina (Piazzetta G. Morandi 2 - Bologna)

  • Tipo: Conferenza

  • Tema: DAMSLab

I MERCOLEDÌ DI S. CRISTINA - INCONTRI CON L'ARTE 2026

A cura di Fabio Massaccesi e Francesco Spampinato

 

Chi ha accesso al museo? Una lettura critica del caso del London Museum

Conferenza di  Domenico Sergi (London Museum)


Ripensare l'accessibilità nei luoghi della cultura significa interrogarsi su chi detiene il potere di definire quali corpi, quali storie e quali voci trovano spazio all'interno delle istituzioni culturali. È una questione che investe le strutture profonde della democrazia culturale: non chi viene “incluso” per benevolenza istituzionale, ma chi ha il diritto inalienabile e non negoziabile di produrre, fruire e abitare la cultura.
Costruire musei davvero accessibili richiede quindi uno sforzo condiviso e sistematico: elaborare nuovi linguaggi, redistribuire competenze, trasformare pratiche consolidate in strumenti aperti a tutte e tutti.
Utilizzando il London Museum come caso di studio, questo intervento si propone di ricostruire le matrici teoriche e le genealogie intellettuali che hanno progressivamente ridefinito i modi di intendere lo spazio museale, nonché le direttrici operative che ne sono scaturite. Un'attenzione particolare sarà rivolta al ruolo delle pratiche partecipative come vettori di trasformazione: strumenti capaci di aprire i processi curatoriali e di ricerca a soggettività e tematiche storicamente escluse, riconfigurando il rapporto tra istituzione, sapere e pubblico.

Il Ciclo mira a un confronto sempre stimolante e propositivo attraverso il quale la sezione Arti Visive e Moda del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna si apre alla Città su temi della storia dell’arte nelle sue più diverse manifestazioni e metodologie.
L’intento è mostrare la vitalità e la ricchezza di prospettive con le quali sono oggi praticati la ricerca e l’insegnamento delle discipline storico-artistiche.