Nuove misure per rendere il settore sanitario dell’UE più innovativo, competitivo e resiliente

Pacchetto UE per innovare la sanità: più biotech, regole semplificate sui dispositivi e un piano contro le malattie cardiovascolari.

La Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure ambiziose per migliorare la salute dei cittadini e rafforzare la competitività del settore sanitario dell’Unione. L’iniziativa si articola attorno a tre interventi principali: il nuovo Biotech Act, la revisione delle norme sui dispositivi medici e il Safe Hearts Plan, un programma dedicato alla prevenzione e alla cura delle malattie cardiovascolari. Insieme, queste proposte mirano a costruire un ecosistema sanitario più moderno, efficiente e resiliente, capace di sostenere l’innovazione e di rispondere alle esigenze dei pazienti europei.

Il Biotech Act nasce dalla consapevolezza che la biotecnologia rappresenta uno dei settori più dinamici dell’economia europea, con oltre 900.000 posti di lavoro e un contributo di quasi 40 miliardi di euro l’anno. Nonostante il suo potenziale, l’Europa è ancora indietro rispetto ai principali concorrenti globali, frenata da investimenti insufficienti e da ostacoli regolatori. Il nuovo atto punta a colmare questo divario facilitando il passaggio delle innovazioni dal laboratorio al mercato, introducendo nuovi strumenti di finanziamento in collaborazione con il Gruppo BEI, sostenendo la bio-produzione e semplificando le procedure per le sperimentazioni cliniche. L’obiettivo è creare un ambiente favorevole allo sviluppo di terapie d’avanguardia, sfruttando l’intelligenza artificiale, i dati e percorsi regolatori più snelli, così da consolidare un’industria biotech europea capace di competere a livello globale.

Accanto alla spinta all’innovazione, la Commissione affronta una delle più gravi emergenze sanitarie del continente: le malattie cardiovascolari, che ogni anno causano 1,7 milioni di morti e generano costi economici enormi. Il Safe Hearts Plan rappresenta la prima strategia europea completa dedicata a questo tema e propone un approccio integrato che va dalla prevenzione alla diagnosi precoce, fino al miglioramento dei trattamenti. Il piano promuove strumenti personalizzati per la previsione del rischio, interventi sui principali fattori che incidono sulla salute del cuore e un uso più esteso di dati, soluzioni digitali e intelligenza artificiale per rafforzare i sistemi sanitari. Particolare attenzione è rivolta alla riduzione delle disuguaglianze tra Paesi, ancora molto marcate, attraverso il sostegno alla creazione di piani nazionali e strumenti di monitoraggio dedicati.

Un altro pilastro del pacchetto riguarda la riforma delle norme sui dispositivi medici, un settore in cui l’UE è già leader mondiale ma che soffre per procedure complesse, costi elevati e ritardi che penalizzano sia le imprese sia i pazienti. Le nuove proposte puntano a semplificare il quadro regolatorio, digitalizzare i processi e introdurre tempi certi per le valutazioni di conformità, così da garantire un accesso più rapido ai dispositivi e una maggiore continuità nella loro disponibilità. Il rafforzamento del ruolo dell’Agenzia europea per i medicinali permetterà inoltre un coordinamento più efficace e un monitoraggio più attento delle carenze, mentre l’introduzione di regole uniformi per i dispositivi che integrano applicazioni di intelligenza artificiale offrirà maggiore chiarezza alle aziende. Secondo le stime, l’intero pacchetto potrebbe generare risparmi significativi, pari a oltre 3 miliardi di euro l’anno.

Le proposte legislative sul Biotech Act e sulla semplificazione delle norme per i dispositivi medici saranno ora esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Nel frattempo, la Commissione avvierà la collaborazione con gli Stati membri per dare attuazione alle principali azioni previste dal Safe Hearts Plan, con l’obiettivo di costruire un futuro in cui innovazione, sicurezza e accesso equo alle cure vadano di pari passo.