Rita Cucchiara è la nuova Rettrice dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, la prima donna a guidare l’Ateneo nei suoi 850 anni di storia.
Pubblicato il 18 dicembre 2025 | I nostri Alumni
Professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”, ha costruito la sua carriera accademica tra l’Università di Ferrara, l’Università di Bologna, dove si è laureata con lode in Electronics and Computer Engineering e ha conseguito un PhD in Ingegneria informatica, e l’Unimore, a cui afferisce stabilmente dal 1998.
In questi ventisette anni ha intrecciato ricerca d’avanguardia, impegno istituzionale e collaborazioni con università, centri di ricerca, imprese e istituzioni pubbliche nazionali e internazionali, mantenendo un forte legame con il territorio. Fondatrice e già direttrice di AImagelab, laboratorio oggi nella rete europea ELLIS, vanta oltre 600 pubblicazioni scientifiche e ha guidato progetti con realtà globali come Meta, Amazon, NVIDIA e IBM, oltre a coordinare attività con NATO, IARPA e il Ministero della Salute.
Ha contribuito a portare all’Università di Modena e Reggio importanti finanziamenti per progetti europei e infrastrutture, attivando collaborazioni con imprese come Ferrari, Datalogic, IMA, Prometeia e Yoox-Net-A-Porter. Direttrice del Centro Interdipartimentale AIRI e già componente del CdA dell’Istituto Italiano di Tecnologia, ha ricoperto ruoli strategici in ANVUR, Art-ER, nel Dottorato Nazionale in AI for Society e in diversi organismi di livello internazionale, tra cui il Max Planck Institute for Intelligent Systems e il Center of Computer Vision di Barcellona. È inoltre tra i principali riferimenti nazionali per l’intelligenza artificiale, avendo coordinato il laboratorio AIIS del Consorzio CINI, elaborato con il MUR la Strategia Nazionale per l’AI e partecipato ai lavori del PNR 2021-2027.
Durante la cerimonia di insediamento ha affermato: «Servire questo Ateneo è un onore. Porterò innovazione rimanendo però nel solco della nostra tradizione».
Le nostre congratulazioni alla nostra Alumna Rita Cucchiara per questo prestigioso incarico alla guida di Unimore, una donna con un profilo scientifico di eccellenza, una lunga esperienza di responsabilità accademica e con la volontà di mettere sempre «le persone e il territorio al centro» della missione universitaria.
Rita ha voluto condividere con la Community Alumni dell’Università di Bologna una riflessione in occasione del suo insediamento:
"Sono particolarmente orgogliosa di poter appartenere alla Community Alumni dell'Università di Bologna: l'Alma Mater mi ha accolto per molti anni, da studentessa di ingegneria elettronica prima, fino a marzo del 1989, da collaboratrice di ricerca dell'allora DEIS e poi da dottoranda sotto la supervisione del prof. Neri fino al 1992, garantendomi una formazione di altissima qualità, un'apertura internazionale non banale in quegli anni e una crescita esperienziale nel rispetto delle istituzioni. UNIBO è sempre stata tecnologicamente avanti, con le prime connessioni internazionali in anni pre-Web, e culturalmente di eccellenza, con biblioteche assai rare nel panorama italiano. Mi ha permesso di creare una rete di conoscenze e di vere amicizie dentro e fuori il mondo accademico. Sono stata (e sono) legata ad UNIBO anche negli anni successivi con progetti, collaborazioni e con il mio ruolo di docente negli anni recenti nel corso di laurea magistrale di MUNER, coordinato da Bologna, e recentemente in ambito PNRR.
Nell’assumere il mandato di Rettrice dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ho portato con me un'impostazione nata in quegli anni, che vede nell’Università un'istituzione pubblica autonoma e di grande tradizione, legata al territorio e capace di produrre ricerca internazionale di impatto, una didattica sempre innovativa e in trasformazione, adeguata al mondo che cambia. Credo nel rapporto con le città e con il tessuto economico e sociale, nella collaborazione tra discipline e persone, in un’organizzazione moderna, digitale ed efficace, nel rispetto delle persone, degli studenti e studentesse fuori sede, come io stessa sono stata. Per questo l'Università di Bologna è e rimarrà un mio punto di riferimento. Negli anni assieme ad UNIBO ho appreso il valore della necessaria relazione tra Atenei in un modello dove la collaborazione vince sulla competizione, soprattutto nel contesto italiano ed europeo. Desidero un Ateneo aperto, connesso e solidale, in cui la comunità si riconosca in un progetto comune capace di creare valore per il nostro Paese attraverso conoscenza, rispetto dei valori, della pace e della democrazia. Per tutto questo, assieme alla mia squadra di governo, lavorerò senza sosta negli anni a venire, certa di trovare nella Alma Mater, nei suoi membri e negli ex alunni quella volontà di co-creare assieme conoscenza e valore pubblico che ora fa parte del mio bagaglio culturale e valoriale."