BoHome for Christmas: la reunion degli Alumni Unibo nel mondo che accorcia le distanze

L’Associazione Almae Matris Alumni ha riunito i laureati residenti all'estero per un momento di networking e confronto con il territorio, tra testimonianze e prospettive di collaborazione.

Pubblicato il 12 gennaio 2026 | Associazione AMA

Il 27 dicembre scorso, presso Palazzo d’Accursio a Bologna, l’Associazione Almae Matris Alumni ha celebrato il legame con i propri laureati residenti all'estero con l’evento "Bohome for Christmas – Expat Reunion". L'iniziativa, organizzata in collaborazione con la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, il Comune di Bologna, la Città Metropolitana e la rete ExBO, ha trasformato il tradizionale rientro natalizio in un’occasione di dialogo tra l’Ateneo e i suoi talenti globali.

Durante l'incontro, Maria Chiara Prodi, Segretaria Generale del CGIE, ha presentato il ruolo del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero come organo di rappresentanza e ponte con le istituzioni nazionali, offrendo inoltre una panoramica sulle opportunità promosse dalla Consulta regionale per chi vive fuori dai confini nazionali. Vera Martinelli per la Città Metropolitana ha illustrato "Bologna for Talent", il servizio dedicato all’attrazione e al trattenimento dei talenti, volto a facilitare l’inserimento professionale e personale nel territorio. Un momento che ha suscitato particolare interesse è stato l’intervento della psicologa e psicoterapeuta Anna Pisterzi. Attraverso la presentazione del suo volume dedicato alla psicologia dell'espatrio, sono stati approfonditi i vissuti emotivi, le sfide identitarie e le dinamiche psicologiche di chi costruisce la propria vita oltreconfine.

Gli interventi hanno stimolato una riflessione profonda che ha trasformato la parte finale dell'incontro: quello che doveva essere un momento di domande e risposte si è evoluto in un dialogo vivace e orizzontale, dove relatori e pubblico hanno scambiato riflessioni e visioni in modo spontaneo.

In questo clima di scambio, il sentimento di appartenenza è emerso con forza dalle testimonianze dei partecipanti. Marco Corradini, Asset Manager presso le Ferrovie Federali Svizzere, ha descritto con emozione il suo legame con la città: «Il desiderio di fare qualcosa per la città che mi ha istruito è tuttora presente e molto forte. In famiglia scherziamo ogni volta che attraversiamo il Po verso sud: è allora che rimpatriamo davvero, di solito di prima mattina, verso la luce». Per molti, come Marco, la partecipazione è mossa dalla volontà di restituire valore alla città che li ha cresciuti, sottolineando l'importanza di curare questi legami con costanza.

Allo stesso modo, Marcello Forconi, professore al College of Charleston negli Stati Uniti, ha evidenziato la necessità di una comunicazione sempre più efficace tra chi è fuori e chi è rimasto: «Dopo tanti anni all'estero, desidero condividere suggerimenti con chi è più giovane e dare la possibilità ai figli di chi vive negli Stati Uniti di formare legami solidi con l'Università di Bologna». La volontà di trasmettere competenze e creare ponti generazionali è stata dunque la sintesi di un pomeriggio che ha riaffermato l'importanza della rete internazionale dell'Alma Mater.

Il networking della reunion continua tutto l’anno sulla nostra piattaforma ufficiale e sul nostro canale LinkedIn, spazi pensati per facilitare il contatto tra chi vive all'estero e chi opera a Bologna e in regione.