Summer School 2026 - ARCHLABS 5

Anche quest’anno, dal 23 giugno al 6 luglio, la quinta edizione della Summer School internazionale “ArchLABS. Archaeological Heritage in Late Antique and Byzantine Sicily” ha riunito presso la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina più di 60 studenti, docenti e ricercatori. Università e istituzioni di ricerca di paesi europei ed extraeuropei (Bologna, Stoccolma, Castilla-La Mancha, Oviedo, Atene, Cipro, Cracovia, Enna “Kore”, l’Accademia Slovacca delle Scienze, la University of South Florida, il Randolph-Macon College della Virginia e il CNR ISPC) hanno contribuito a due settimane di ricerca e scavo, nelle quali i partecipanti hanno potuto vivere in prima persona un’esperienza di campo-scuola avente come tema l’edilizia abitativa nella Sicilia tardoantica e medievale.

L’iniziativa è stata promossa dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà (DISCI) dell’Università di Bologna in collaborazione con il CNR ISPC, e si muove entro una convenzione istituita dal 2022 con il Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale, finalizzata alle ricerche archeologiche presso la villa. Fondamentali alla continuità del progetto sono il supporto istituzionale della Soprintendenza BB.CC.AA. di Enna e del Comune di Piazza Armerina, a cui si uniscono l’aiuto fornito dal Gruppo Archeologico L. Villari, da Ambiens s.r.l., azienda di energie rinnovabili, e da Agieo Viaggi.

La missione archeologica è stata avviata già a partire dal 16 giugno dai ricercatori e studenti di Bologna, e ha preso in esame l’area a sud del settore residenziale della villa. Qui prosegue lo scavo del complesso termale tardoantico, nonché degli strati di insediamento medievale soprastante. 

I risultati sono stati notevoli: agli scavi della natatio e della piscina del frigidarium si unisce la scoperta di nuove strutture e fornaci relativi al villaggio medievale; allo stesso tempo, numerosi ritrovamenti di monete, frammenti vitrei e rivestimenti marmorei hanno permesso di individuare nuovi spazi inerenti alle fasi di V secolo d.C.

Ancora una volta appare chiaro come le attività della Summer School abbiano restituito nuovi e importanti dati archeologici che potranno essere oggetto di studi e approfondimenti nell’ambito della ricerca sull’edilizia abitativa tardoantica e medievale. Non solo, il campo-scuola ha prodotto anche quest’anno grande entusiasmo tra i partecipanti, muovendosi in un ambiente internazionale e multidisciplinare. Il programma è stato volto a fornire solide basi scientifiche e formative unendo la teoria alla pratica, in un dialogo tra le attività di scavo sul campo, di trattamento dei materiali, e di lezioni frontali e workshops che mostrano le metodologie archeologiche in uso. 

Le attività di ricerca sono state integrate dal lavoro dei ricercatori del CNR ISPC di Lecce, Potenza e Milano, con indagini geofisiche e rilievi LIDAR, grazie al sostegno di E-RIHS.it, il nodo italiano dell’European Research Infrastructure for Heritage Science (E-RIHS ERIC). I rilevamenti saranno di supporto al progetto di ricerca, soprattutto nell’ottica di ampliare i settori indagati, per collegare le diverse aree di scavo per restituire una visione di insieme sia della villa sia dell’insediamento medievale. 

Verso la chiusura della Summer School, sabato 4 luglio è stato organizzato come per le edizioni precedenti un Open Day, durante il quale lo scavo è stato aperto al pubblico, per condividere i risultati delle ricerche e l’esperienza formativa dei partecipanti.

Non sono mancate iniziative anche nel corso della Summer School: il 27 giugno presso il peristilio della Villa romana, ora aperto al pubblico, è stata inaugurata la mostra Abiti di Roma, trame di Sicilia. La moda nei mosaici di Piazza Armerina. Visitabile fino al 31 ottobre 2026, accompagnerà i visitatori alla scoperta dell’abbigliamento tardoantico. Riproduzioni moderne degli abiti indossati dai personaggi dei mosaici hanno ridato vita ai costumi tardoantichi, restituendo al pubblico un’esperienza immersiva. L’evento è stato promosso dal Parco archeologico, con il supporto istituzionale della Soprintendenza di Enna, e rientra tra le attività archeologiche condotte dall’Università di Bologna e dal CNR ISPC entro il Centro Interuniversitario di Studi sull’Edilizia abitativa tardoantica nel Mediterraneo (CISEM). 

Una visita organizzata al sito archeologico di Sofiana, presso gli scavi condotti dalle Università di Trento (prof. Emanuele Vaccaro) e di Messina ha dato modo ai ricercatori di confrontarsi, nell’ottica di future collaborazioni volte allo studio di collegamenti tra i due siti, vicini archeologicamente.

Novità di quest’anno è stato il dialogo con il Between Music & Arts Festival, organizzato tra 1 e 5 luglio presso il Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale, per animare lo stesso con i contributi di giovani artisti da più Paesi del Mediterraneo. Il festival ha portato musica, arte, cinema e danza sul territorio, e l’evento conclusivo del 5 luglio ha presentato sia i risultati del campus artistico che di quello archeologico.