Eurythmia e Iconodansa partecipano al Congresso Dantesco Internazionale - Alma Dante 2026 (Ravenna, 27-30 maggio 2026) con un panel dedicato a Dante e la danza
La danza, significante complesso e polisemico, attraversa l’opera di Dante Alighieri come vero e proprio linguaggio teologico e antropologico del corpo. Nella Commedia essa costituisce un dispositivo concettuale che riflette lo stato dell’anima e il suo grado di prossimità all’ordine divino. Nell’Inferno i movimenti circolari dei dannati – ridde e tresche deformate – configurano una caricatura infernale della grazia; nel Purgatorio la danza assume valore pedagogico e penitenziale, esemplata nel gesto umile di Davide davanti all’Arca; nel Paradiso diventa coreografia luminosa e armonia celeste, eco della choreia platonica cristianizzata, segno della perfetta consonanza tra tempo ed eternità. La sessione presenterà ricerche in corso che, da prospettive diverse, interrogano l’ecosistema coreutico dantesco: dalla semantica storica del lessico della danza ai modelli biblici e cortesi (come il Giardino d’amore del Roman de la Rose), dalla spazialità del Paradiso terrestre alla “doppia danza” della tradizione figurativa del Dante Estense.
Presiede: Paolo Rigo (Università degli Studi di Roma Tre)
Donatella Tronca (Università di Bologna), Il lessico coreutico dantesco
Licia Buttà (Universitat Rovira i Virgili de Tarragona), Dal Giardino d’amore del Roman de la Rose al Paradiso terrestre della Commedia: appunti sullo spazio della danza nel Purgatorio di Dante
Giulia Di Pierro (Universitat Rovira i Virgili de Tarragona), La doppia danza del Dante Estense