L'Intelligenza Artificiale costituisce uno strumento di grande potenziale per gli studi di preistoria, poiché permette di elaborare ingenti quantità di dati, individuare relazioni complesse e integrare conoscenze provenienti da discipline diverse, contribuendo alla formulazione di nuove ipotesi di ricerca. Il suo utilizzo, tuttavia, non sostituisce il giudizio dello studioso, ma deve essere affiancato da competenze archeologiche specifiche e da un'attenta validazione scientifica dei risultati.
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