Il 24 febbraio 2026, per un’intera mattinata, le studentesse e gli studenti delle classi quinte del Liceo Copernico di Bologna hanno lasciato i banchi di scuola per entrare nelle dinamiche della politica europea. Grazie alla simulazione svolta dagli Junior Expert del Punto Europa, l’aula si è trasformata in una vera e propria sede del Parlamento europeo. Dopo una breve introduzione sul funzionamento del processo decisionale dell’Unione Europea e sul ruolo delle commissioni parlamentari, studenti e studentesse hanno assunto i panni degli eurodeputati, suddivisi nei diversi gruppi politici presenti a Bruxelles. Seguendo la regola dello stay in character, hanno lavorato rappresentando le priorità e gli interessi delle proprie famiglie politiche.
La simulazione è iniziata con la presentazione e la discussione degli emendamenti ai paragrafi della risoluzione sul libro bianco della difesa europea, presentata dalla Commissione parlamentare Affari esteri (AFET). Ogni gruppo ha analizzato il testo e definito le proprie proposte di modifica, confrontandosi internamente per costruire una posizione condivisa. Il vero esercizio di negoziazione politica è iniziato successivamente, quando i relatori di ciascun gruppo politico hanno discusso per riuscire a costruire alleanze politiche tramite i compromessi. Si è trattato di un momento caratterizzato da entusiasmo, confronto e numerosi tentativi di persuasione tra i diversi gruppi parlamentari.
La simulazione è iniziata con la presentazione e la discussione degli emendamenti ai paragrafi della risoluzione sul libro bianco della difesa europea, presentata dalla Commissione parlamentare Affari esteri (AFET). Ogni gruppo ha analizzato il testo e definito le proprie proposte di modifica, confrontandosi internamente per costruire una posizione condivisa. Il vero esercizio di negoziazione politica è iniziato successivamente, quando i relatori di ciascun gruppo politico hanno discusso per riuscire a costruire alleanze politiche tramite i compromessi. Si è trattato di un momento caratterizzato da entusiasmo, confronto e numerosi tentativi di persuasione tra i diversi gruppi parlamentari.
La simulazione si è conclusa con il voto in sessione plenaria, in cui veniva chiesto di esprimere il proprio voto favorevole o contrario al testo finale, con l’obiettivo di raggiungere la maggioranza necessaria per l’approvazione della risoluzione.
L’incontro si è rivelato un’importante occasione formativa: oltre a comprendere concretamente le dinamiche del Parlamento europeo, studenti e studentesse hanno potuto sviluppare competenze di public speaking, negoziazione e lavoro di squadra, sperimentando in prima persona la complessità del processo decisionale europeo. Ha colpito molto la capacità di ragazze e ragazzi di utilizzare diverse tecniche di persuasione per costruire compromessi in tempi limitati, mostrando spirito critico e abilità di problem solving. Un’esperienza che ha trasformato per qualche ora la teoria sull’Unione europea in pratica politica.