Le attività dell'Università di Bologna

All’interno del progetto EOS – Etruscans On Sea rientrano le molteplici ricerche che la Cattedra di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università di Bologna conduce nei contesti degli antichi porti di Spina e Adria.

 

La prima delle necropoli scavate a Spina è dal 2007 al centro di un progetto di studio che, indagandone tutte le associazioni funerarie e la topografia antica, mira all’edizione integrale delle sepolcreto. Nel corso degli anni i diversi aspetti del contesto funerario sono stati esaminati nell’ambito di numerose Tesi di Laurea Magistrale, di Specializzazione e di Dottorato. Numerosi anche gli approfondimenti che hanno trovato spazio in pubblicazioni e convegni internazionali, attraverso i quali i risultati conseguiti nell’ambito di questo progetto, che si distingue per l’approccio multidisciplinare adottato, sono stati puntualmente comunicati alla comunità scientifica.

 

Nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia VALUE, che vede il Comune di Comacchio come capofila, nel 2020 ha avviato un nuovo progetto che si prefigge l’obiettivo di indagare l’area interessata dall’antico abitato di Spina, con lo scopo di comprendere l’articolazione urbana dell’insediamento, la viabilità interna e in uscita, il rapporto tra abitato e necropoli ed eventualmente individuare manifestazioni pubbliche e sacre che permettano di comprenderne gli aspetti più istituzionali.

Lo studio prevede in primo luogo la raccolta e la messa a sistema di tutta la documentazione cartografica e d'archivio: la banca dati che sarà creata in seguito a questa operazione permetterà di produrre una cartografia aggiornata del potenziale archeologico, punto di partenza fondamentale per la programmazione delle attività sul campo e per tutti gli studi futuri.

In associazione a questo lavoro d’archivio, sono già iniziate le prime indagini sul campo, realizzate nell’ambito della campagna condotta nell’ottobre del 2020. Le attività hanno previsto un’estesa ricognizione di superficie all’interno di un vasto areale, che comprende tra l’altro l’abitato antico e le grandi necropoli di Valle Trebba e Valle Pega. Contemporaneamente, sono state condotte una serie di indagini non invasive sotto forma di prospezioni geofisiche e voli con drone, con l’obiettivo di contestualizzare più puntualmente le evidenze già note in letteratura e apportare nuovi dati fondamentali alla comprensione di un contesto fondamentale quale l’antico porto di Spina.

 

  • Gli studi epigrafici, in particolare in relazione ad Adria

Lo studio delle forme di scrittura in uso nei diversi siti dell’Etruria padana è da decenni al centro delle ricerche promosse dalla Cattedra di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università di Bologna. Se infatti è molto lunga la tradizione di studi in questo ambito per l’antica Kainua più recenti ma decisamente rilevanti sono i risultati delle ricerche condotte nei contesti di Spina e Adria. Le attestazioni epigrafiche di Spina sono state oggetto di importanti contributi specifici, e il tema è certamente uno dei aspetti centrali del progetto sulla necropoli di Valle Trebba.

Per Adria, anch’essa oggetto di numerose pubblicazioni scientifiche, si ricorda soprattutto la recente edizione integrale del fascicolo dedicato all’interno del Corpus Iscriptionum Etruscarum, che ha gettato nuova luce sulla dinamicità e vitalità di questo importante centro costiero.