Le indagini sul campo

L’Università di Bologna si prefigge l’obiettivo di indagare l’area interessata dall’antico abitato di Spina. Scopo ultimo è comprendere l’articolazione urbana dell’insediamento ed eventualmente individuare manifestazioni pubbliche e sacre che permettano di comprenderne gli aspetti più istituzionali.

Prima campagna di ricognizione e geofisica a Spina, 5 al 23 ottobre 2020 

Lo scopo principale di questa prima campagna di indagine archeologica presso le Valli Trebba, Pega e Mezzano è stato quello di ottenere nuovi dati sul sito di Spina e il territorio circostante adottando diverse metodologie proprie dell’archeologia non invasiva, quali la ricognizione di superficie, la fotografia e il rilievo da drone, le prospezioni geofisiche. Tali attività, unite allo studio delle indagini pregresse, consentiranno di raggiungere una migliore conoscenza del contesto archeologico e geomorfologico e di pianificare con maggiore consapevolezza futuri saggi di scavo.

Le operazioni si sono concentrate all’interno di un’area di circa 28 kmq, avente al suo centro l’abitato di Spina. L’area archeologica vincolata è stata oggetto di nuove prospezioni geomagnetiche, oltre che di un rilievo fotogrammetrico da drone eseguito dalla dott.ssa Ing. E. Zambello dell’Università di Ferrara insieme al dott. Ing. M. Dubbini dell’Università di Bologna.

Ulteriori voli sono stati eseguiti all’interno dell’area d’indagine, che è stata oggetto di numerose battute di foto oblique e nadirali utili alla lettura delle anomalie visibili sul terreno in questa stagione dell’anno. È stato così possibile riconoscere estensivamente la presenza di antichi alvei, dossi fluviali e cordoni litoranei, nonché unità geomorfologiche fortemente compatibili con l’insediamento umano nell'area. Tutte questi dati, “vecchi” e nuovi, concorreranno ad una corretta lettura del paesaggio antico.

La ricognizione di superficie, infine, ha interessato un’areale corrispondente a circa un quinto dell’intera area di indagine. Le operazioni sono state condotte utilizzando alcune applicazioni per smartphone particolarmente adatte a questo tipo di attività, in particolare Epicollect5 per la registrazione della posizione dei reperti e Qfield per i dati di carattere topografico.

Grazie agli spazi messi a nostra disposizione presso i locali del Museo Delta Antico a Comacchio, è stato allestito durante la campagna un laboratorio, nel quale è stata portata a termine la catalogazione e un primo studio dei reperti ricogniti, che ammontano a circa 3500 esemplari, dei quali 1000 non raccolti ma comunque posizionati attraverso l’applicazione. La gestione dei dati è avvenuta attraverso un database informatico collegato all’applicazione per la raccolta dati, che ha permesso di conservare il dato spaziale in tutte le fasi del lavoro e dunque collegare in maniera dinamica le operazioni e tutte le persone in esse coinvolte.

Al termine di questo primo survey, in sintesi, è stato possibile in primo luogo documentare sistematicamente e meglio contestualizzare i siti già noti in letteratura, oltre che mappare alcune evidenze archeologiche e geomorfologiche mai rilevate in precedenza. Inoltre, l’interpolazione di tutti i dati raccolti, e dunque oltre ai reperti archeologici anche le foto aeree, le prospezioni, i rilievi e le informazioni geologiche, consentiranno una più efficace programmazione delle attività sul campo che l’Università di Bologna svolgerà negli anni a venire.

Alla campagna hanno partecipato studenti della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici e della Laurea Magistrale in Archeologia e Culture del Mondo Antico dell’Università di Bologna, oltre che studenti e ricercatori dell’Università di Ferrara.

La presentazione dei risultati della prima campagna

Il video della conferenza tenutasi presso il Comune di Comacchio il 23/10/2020, al termine delle operazioni sul campo

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L'album fotografico della campagna 2020

  • survey1

    Le attività di ricognizione

  • survey2

    Geofisica a Spina

  • survey3

    Orientarsi nelle valli

  • survey4

    Spina dall'alto: dalle foto aeree ai droni

  • survey5

    Le attività in laboratorio

  • survey6

    Il campo base: Comacchio

  • survey7

    Il team