Anatomia Clinica del Distretto Facciale

Tematiche di ricerca anatomo cliniche realizzati in sala settoria su donatori embalming e fresh, orientate alla valutazione di varianti anatomiche e relative implicazioni cliniche, allo sviluppo di nuove tecniche di interesse chirurgico della regione testa collo con particolare focus sul distretto oro- facciale.

Il massiccio facciale svolge un ruolo importante nell’aspetto del volto e nei suoi molteplici aspetti funzionali. Rappresenta il supporto strutturale della faccia e della sua muscolatura influenzandone la masticazione, la parola, la deglutizione e la funzione delle prime vie aeree.

Presso il Centro Anatomico vengono effettuati studi focalizzati sullo sviluppo di tecniche di utilizzato di innesti di tessuto autogeno peduncolato, lembi liberi di tessuti molli e duri, come il lembo di galea di pericranio, peduncolato o libero, considerato una scelta strategica operativa vincente per i chirurghi maxillofacciali. Il disegno di questa tipologia di lembo comprende due strati di fascia e di periostio a potenzialità osteogenica prelevati dalla regione temporale, inclusa la propria rete vascolare superficiale, in grado di creare un'anastomosi tra i vasi temporali superficiali e cervicali per ripristinare i tessuti neo-rigenerati della sede ricevente. Grazie alle nuove tecnologie computer assistite utilizzate nello studio come la realtà aumentata (AR), vengono valutati specifici endpoint chirurgici da sviluppare e consentire l'osservazione diretta dell'anatomia del paziente e del campo chirurgico, facilitando la visualizzazione anatomica durante la raccolta del lembo libero.

Altri studi sono focalizzati sull’analisi delle modifiche strutturali del distretto oro facciale e del volume aereo faringeo in seguito a riposizionamento mandibolare per lo studio delle Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS). In particolare vengono analizzate su corpi di donatori la relazione intra-individuale tra il grado di protrusione mandibolare e le modifiche delle vie aeree attraverso l’utilizzo dispositivi intraorali, quali gli avanzatori mandibolari, analizzati con la Tecnica Computerizzata (TC).