Una survey per capire come i caregiver 50+ sostengono gli anziani in Emilia-Romagna e come sostenerli meglio attraverso politiche mirate, misure regionali e nuove forme di supporto.
La situazione attuale
In Italia, le informazioni sulla domanda e sull’offerta di assistenza agli anziani sono distribuite in una costellazione di indagini, archivi amministrativi e banche dati non sempre aggiornate, spesso costruite con finalità differenti e difficilmente integrabili tra loro. Questa frammentazione, unita a vincoli tecnici e normativi, rende complesso produrre analisi sistematiche e affidabili, ostacolando una piena comprensione del fenomeno da parte della ricerca scientifica.
In un Paese che invecchia rapidamente come l’Italia – dove la cura quotidiana delle persone anziane ricade ancora in larga misura sulle famiglie – è paradossale quanto sia difficile quantificare con precisione la presenza e l’impegno dei caregiver familiari. Una dimensione sociale enorme e centrale rimane così, almeno in parte, invisibile. Il progetto ERAS nasce esattamente dentro questo paradosso: trasformare ciò che oggi è disomogeneo e sfuggente in una fotografia rigorosa e leggibile.
Obiettivo e principi del progetto
L’indagine ERAS (Emilia-Romagna Aging Survey) ha l’obiettivo di esplorare i contorni del caregiving informale di persone anziane all’interno della popolazione di 50 anni e oltre. L’iniziativa, coordinata dalla Dott.ssa Francesca Zanasi del team Alma-Aging, si propone di raccogliere informazioni approfondite sulle caratteristiche, sul livello di benessere e sulla distribuzione del tempo quotidiano di chi presta assistenza. I risultati serviranno a restituire un quadro quanto più possibile accurato e rappresentativo della popolazione 50+ residente in Emilia-Romagna.
Uno degli aspetti centrali della survey riguarda l’utilizzo – e l’effettiva utilità – dei servizi e delle agevolazioni disponibili a livello regionale e nazionale. Tra questi, particolare attenzione è dedicata alle misure previste dalla Legge regionale n. 5 del 30 maggio 2024 dell’Emilia-Romagna, che riconosce ufficialmente il ruolo dei caregiver familiari. La normativa prevede, tra le altre cose, permessi retribuiti per l’assistenza a persone non autosufficienti, accesso a servizi di sollievo e assistenza domiciliare, percorsi formativi e di valorizzazione delle competenze maturate, oltre a misure di sostegno economico come l’Assegno di Cura.
La survey si inserisce quindi in un quadro istituzionale che evolve e che chiede dati di qualità per orientare scelte pubbliche consapevoli. In questo senso, ERAS rappresenta un tassello importante: un’indagine pensata non solo per descrivere una realtà complessa, ma anche per offrire strumenti conoscitivi utili a chi, ogni giorno, vive o governa il mondo della cura.
Profilo di riferimento
La rilevazione è rivolta a persone di 50 anni e oltre, residenti in Emilia-Romagna. Il campione è progettato per essere rappresentativo per età, genere e provincia, con particolare attenzione al titolo d’istruzione, così da restituire una fotografia puntuale dell’intera regione. Complessivamente, sono previste circa 3200 interviste, realizzate attraverso una combinazione di modalità online (CAWI) e telefonica (CATI), condotte dalla società di rilevazione SWG.
Questa struttura metodologica permette di raggiungere anche fasce di popolazione con abitudini comunicative differenti, assicurando inclusività e ampiezza del dato.