Plurilinguismo in classe
“Lingue in dialogo” è uno dei progetti di Terza Missione del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell'Università di Bologna, che mira a promuovere l’inclusione e l’equità educativa attraverso la valorizzazione del plurilinguismo.
Nasce in continuità con “La classe plurilingue” e ne amplia le attività attraverso l’uso degli approcci plurali, come intercomprensione ed éveil aux langues, ispirandosi al modello del progetto torinese “Noi e le nostre lingue”.
Chi siamo?
Siamo un gruppo di ricerca coordinato da Chiara Gianollo e composto da Cristina Li, Valentina Moscolari e Nicola Perugini, con la collaborazione di Cristiana Cervini (Dipartimento di Traduzione e Interpretazione) e Marco Franceschini (Dipartimento di Storia Culture Civiltà) e delle tirocinanti Aurora Lepore e Lara Pavignani.
La realizzazione delle attività è avvenuta grazie alla collaborazione con la Scuola della Pace della Comunità di Sant’Egidio di Bologna, che ha sede nel quartiere Bolognina.
Qual è il nostro obiettivo?
L’obiettivo principale del progetto è trasformare le sfide che l’eterogeneità linguistica pone alla formazione dei bambini e delle bambine e al lavoro dei docenti e delle docenti in un’opportunità di crescita, valorizzando la ricchezza linguistica e culturale presente nei contesti educativi contemporanei.
Il progetto si articola su più livelli: dalla valorizzazione dei repertori linguistici individuali alla scoperta della diversità linguistica, fino allo sviluppo della capacità di analisi interlinguistica. Le attività mirano a favorire la partecipazione attiva di ogni bambino e bambina trasformando il retroterra linguistico e culturale di ciascuno in una risorsa collettiva.
Il progetto intende offrire, in questo modo, un supporto ai docenti e alle docenti e agli operatori e operatrici del settore educativo, fornendo materiali flessibili e modelli di attività replicabili, pensati in particolare (ma non solo) per contesti ad alta diversità linguistico-culturale.
Il progetto si è articolato in tre laboratori ludico-didattici pensati per valorizzare i repertori linguistici dei bambini e delle bambine e stimolare la loro curiosità verso le altre lingue. Attraverso il gioco e la collaborazione, le attività hanno permesso di osservare le loro strategie nell’affrontare sfide linguistiche e di trasformare la diversità linguistica in un’occasione di scoperta e riflessione.
Lab 1. Dall’italiano alle lingue “sorelle”: Giochiamo con le lingue
A partire da una storia illustrata con testi in diverse lingue romanze, i bambini e le bambine lavorano insieme per ricostruirne l’ordine, utilizzando l’italiano come lingua di riferimento condivisa da tutti. L’attività permette di osservare come sia possibile comprendere, attraverso l'intercomprensione, lingue affini all’italiano anche senza averle mai studiate, riconoscendo somiglianze nella struttura e/o nei vocaboli. A seguire, un gioco a squadre unisce movimento e riflessione lessicale, favorendo un approccio ludico e dinamico all’attività.
Lab 2. Dalle lingue vicine alle lingue lontane: Un puzzle linguistico
Partendo dalla struttura sintattica dell’italiano (Soggetto-Verbo-Oggetto) di una fase proposta, i bambini e le bambine provano a ricostruire la stessa frase nelle proprie lingue di origine (nel nostro caso: bengali, arabo e urdu) o in altre lingue conosciute. Il confronto tra lingue diverse permette di scoprire come la posizione degli elementi della frase possa variare da una lingua all’altra, favorendo una riflessione metalinguistica collettiva.
Lab 3. Le lingue della nostra classe: Il fiore delle lingue
Attraverso la costruzione del "fiore delle lingue", ogni bambino e bambina riflette sul proprio repertorio linguistico e sui contesti di vita quotidiana in cui le lingue che ne fanno parte vengono messe in gioco.
In fondo a questa pagina, in seguito all'incontro di formazione docenti previsto in data 8 ottobre 2026, sarà possibile scaricare una descrizione dettagliata dei tre laboratori sperimentati, corredata del relativo materiale prodotto pronto da usare.
Nell’ambito del progetto “Lingue in dialogo. Plurilinguismo in classe”, il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna organizza un incontro di formazione dedicato ai docenti delle scuole primarie e secondarie di I grado e agli educatori coinvolti in contesti plurilingui.
Lo scopo dell’incontro è discutere strategie di inclusione e equità educativa attraverso la valorizzazione del plurilinguismo. All’incontro verrà presentato il progetto “Lingue in dialogo”, realizzato grazie alla collaborazione con la Scuola della Pace della Comunità di Sant’Egidio di Bologna, che ha sede nel quartiere Bolognina. A seguire, Cecilia Andorno e Silvia Sordella dell’Università di Torino presenteranno metodi e attività utilizzati da tempo nelle scuole della loro città. Ci sarà, inoltre, una tavola rotonda presentata e moderata da tre docenti di scuole primarie e secondarie: Francesca La Ganga (IC5, Bologna), Laura Manzoni (Sec. I grado ‘Panzacchi’, Ozzano dell’Emilia), Claudia Carafa (Istituto ‘Da Vinci’, Sant’Ilario d’Enza).
La partecipazione è gratuita ma si richiede l’iscrizione, compilando il modulo cui è possibile accedere tramite questo link.
Su richiesta verrà rilasciato un attestato di partecipazione.