22 FEBBRAIO 2026
dalle 10:00 alle 13:00
Spazio MET. Via Gorki 6, Bologna
In collaborazione con Cantieri Meticci
Nell’ambito del Corso di alta formazione “Mediazione artistica in contesti interculturali”
La più antica forma di narrazione, quella che vive di suoni e della nostra voce, è tra i principali vettori di diffusione e condivisione di contenuti, ma può essere anche un modo per generare spazi di incontro e confronto. Intrecci Sonori è un laboratorio di podcast partecipativo, inteso come strumento di espressione e dialogo; un viaggio tra storie e punti di vista diversi. Dalla condivisione delle esperienze personali alla costruzione di una narrazione collettiva, ogni voce avrà spazio e valore, in un contesto di sperimentazione collettiva in cui le differenze diventano ricchezza e il racconto prende forma attraverso l’ascolto reciproco. Un laboratorio per creare ponti, per dare spazio alle comunità e scoprire come l’audio possa unire storie, lingue e culture diverse.
Chiara Spata è ricercatrice indipendente, formatrice e operatrice culturale attiva tra Italia e Svizzera nell’ambito dell’educazione ai diritti umani e degli studi di genere. Dal 2018 lavora come libera professionista, ideando e conducendo progetti di comunicazione socio-culturale, laboratori di audio storytelling, fotolinguaggio e percorsi formativi per scuole, istituzioni, associazioni e altre organizzazioni. Ha inoltre insegnato storia, politica, storia dell’arte e teatro nel Canton Ticino (2014–2018) ed è stata docente di audio e video presso la Scuola di giornalismo di Bellinzona (2019–2020). Laureata magistrale con lode al DAMS dell’Università di Bologna, ha una formazione specialistica in comunicazione e counseling psicosociale e competenze tecniche nella produzione audio-video e podcasting.
9 GENNAIO-4 GIUGNO 2026
Centro Zonarelli, Spazio MET, Salus Space, Palazzo Marescotti, DAMSLab, Palazzo Hercolani, Serre dei Giardini Margherita
Ciclo di incontri, laboratori e seminari a cura di Rossella Mazzaglia
In collaborazione con Cantieri Meticci
Il Corso di Alta Formazione in “Mediazione artistica in contesti interculturali” promuove una serie di incontri finalizzati alla divulgazione e internazionalizzazione dei temi che attraversano il corso.
Come può l’arte diventare strumento di mediazione tra gruppi eterogenei di persone? Come può facilitare il dialogo? E in che modo interviene nelle zone di confine, siano esse città o paesi? Quando la costruzione di comunità riesce a scalfire i confini interiorizzati?
Il confine non è solo geopolitico e fisico, né separa solo un dentro e un fuori. Esso esiste e si ripete anche nei rituali quotidiani, reiterando le differenze ed esasperandole, fino a incidere sulla costruzione della soggettività. Il teatro, l’arte visiva, la musica attivano, tuttavia, dispositivi di tessitura capaci di resistere a queste dinamiche e di sovvertire i punti di vista, di rivelare i meccanismi latenti nelle società odierne.
Con artisti e artiste, attivisti e attiviste, nonché studiosi e studiose di diversa provenienza affronteremo la molteplicità di significati cui la parola “confine” allude nella rappresentazione simbolica e nei processi creativi, ascoltando la voce e osservando l’esempio che giunge da diverse tradizioni.
Il Corso di Alta Formazione in Mediazione Artistica in Contesti Interculturali prevede all'interno del suo percorso una serie di conferenze e incontri aperti al pubblico che mirano ad ampliare l'offerta educativa, con un focus sul contesto internazionale. Questi eventi sono pensati per promuovere l'incontro e lo scambio tra studenti e professionisti provenienti da diversi paesi, all'interno di un contesto multiculturale e inclusivo, per affrontare le sfide di un mondo sempre più globale e interconnesso.
Gli eventi riuniranno esperti internazionali, accademici, professionisti e rappresentanti di enti pubblici e privati per esplorare le sfide e le opportunità legate alla migrazione e all'interculturalità, con un'attenzione particolare a infanzia e adolescenza. Questi momenti offriranno agli studenti e a tutti coloro che vorranno partecipare uno spazio per riflettere sulle modalità attraverso cui la mediazione artistica può contribuire all'integrazione sociale e alla coesione, suggerendo anche soluzioni per migliorare l'accesso a corsi di alta formazione per persone con background migratorio. Si discuteranno temi cruciali come l'integrazione culturale tramite l'arte, l'importanza di politiche inclusive nell'educazione e le difficoltà che i giovani migranti e di seconda generazione incontrano nell'accesso a opportunità formative avanzate.
Le date di tutti gli incontri saranno presto disponibili su questa pagina.
EVENTI PASSATI:
11/05/2025: Tavola Rotonda: Sfide di Confine
15/10/2025: Incontro di orientamento: Mediazione artistica in contesti interculturali
Progetto "Mediazione Artistica Interculturale e Sviluppo Regionale Innovazione, Internazionalizzazione e Cultura per una Coesione Sociale" finanziato dalla Regione Emilia-Romagna - Operazione Rif PA: 2024-23135/RER - CUP: J33C24002200002 - Progetto n. 1 - approvata con atto di finanziamento DGR n. 1964 del 21/10/2024.