Didattica per la scuola

n. 6 nuova serie ( giugno 2022 )

Novità!

 

Nella sezione “I percorsi di Griselda” accogliamo la proposta di Sonia Trovato, che indica una selezione di brani tratti da alcuni grandi romanzi, tra la fine dei Trenta e gli anni Sessanta, che hanno variamente trattato dell’avvento del fascismo e della guerra di liberazione. Spunti per riflettere, attraverso la storia, su dinamiche attualissime, dalle forme di dominio sull’altro, al problema delle minoranze, al controllo dell’opinione pubblica attraverso i media.

Non percorsi antologici, ma due saggi che offrono interessanti prospettive di approfondimento propongono Matteo Bensi, che partendo da un argomento specifico (il mito del ‘diluvio universale’ trattato Da Vico) indica suggestioni importanti per un lavoro interdisciplinare tra Letteratura italiana, filosofia, Storia della scienza e Storia del pensiero religioso; e Giorgia Totola, con un saggio che prende spunto da due libri di Antonio Tabucchi per trattare, su un piano comparatistico, il tema del sogno in due esempi classici (Ovidio e Apuleio) e in Pessoa.

Due interventi vengono dal mondo della scuola. Andrea Bruscino rende conto di un’esperienza concretamente realizzata: lo svolgimento di un percorso di letture (romanzi e saggi) e film, tra letteratura e storia, che partendo dalla questione istriana si interroga sui temi fondamentali dei confini e dell’incontro/scontro tra etnie e culture.

Alessandro Ferioli invia un interessante riflessione di tipo metodologico sull’utilità della pratica del debate per l’acquisizione di competenze trasversali (dalla correttezza dialettica, al rispetto dei tempi del confronto, all’assunzione di atteggiamenti non dogmatici). Pratica scolastica antichissima (già greco-latina), ma ancora pionieristica in Italia (risale al 2017 la prima ‘Olimpiade del debate’, tenuta a Roma)

Nella sezione “Per capire il 900” Agostino Arciuolo pesca nel serbatoio relativamente nuovo in Italia della letteratura ‘postcoloniale’ e ‘migrante’, esaminando il caso di due scrittrici italiane di seconda generazione (ambedue di origine africana), e individuando (con spirito appassionato e incisivo) percorsi di lettura che suggeriscono importanti prospettive di dibattito e di confronto a scuola.

Gabriele Dallolio elabora una proposta concentrata sulla figura di Mastronardi, di cui offre una rilettura che tocca l’intero arco della produzione dello scrittore vigevanese, considerandola però secondo l’ottica specifica della rappresentazione del disagio esistenziale e del disturbo psichico.

Dedicato a Manganelli è il percorso di Magda Indiveri, che parte da un naso, quello allungabile di Pinocchio, per seguire il grande scrittore milanese/emiliano (purtroppo poco presente nelle aule scolastiche), in un percorso di letture e ri-letture collodiane (e si vedano le figure di Rodari e Agamben), che chiamano in causa la letteratura nella sua dimensione statutaria di menzogna e gioco.

Claudia Mizzotti passa invece in rassegna una serie di romanzi storici degli ultimi anni (nell’area cronologica della ipermodernità) dedicati al tema della migrazione. Suggerimenti di letture originali che si inseriscono sullo sfondo di una riflessione meditata e smaliziata, che non esita a confrontarsi (partendo dalle recenti osservazioni polemiche di Walter Siti [2021] sul ‘disimpegno’) sulla problematica dicotomia tra etica ed estetica.

Nella sezione “Libri di oggi a scuola” Raffaella Cornacchia analizza come possibile libro di lettura in classe L’ottava vibrazione (2008) il romanzo storico di Carlo Lucarelli che racconta una storia torbida e avvincente, sullo sfondo della disfatta italiana di Adua (1896)

 

Per arricchire il dibattito inviare i nuovi contributi a: ficlit.portalegriselda@unibo.it

Il numero 5 (nuova serie) della sezione didattica del portale.

Nella sezione “I percorsi di Griselda” R. Cornacchia propone un percorso sulle articolazioni moderno/contemporanee del labirinto, grande archetipo che attraversa la cultura occidentale, fino a divenire nel Novecento, con Borges e Calvino, un potente emblema della condizione dell’uomo contemporaneo.
C. Varotti propone un percorso su Sciascia critico e ‘riscrittore’ di Manzoni, che vuole essere anche una proposta metodologica sull’impiego didattico dell’intertestualità: in che modo possiamo riflettere sul presente (le dinamiche del pregiudizio; il luogo comune e la superstizione…) partendo dal modo in cui uno scrittore del recente passato si è confrontato con un grande classico?

Nella sezione “Per capire il secondo Novecento” S. Valentini, giovanissima studiosa di Carlo Levi, costruisce una lettura didatticamente efficace di Paura della libertà (1946) - libro meno noto dell’autore di Cristo si è fermato a Eboli: un testo scritto nel cuore della tragedia europea della seconda guerra mondiale, che è un percorso straordinario (per profondità e densità filosofica, teologica e sociologica) sulle radici antropologiche dei totalitarismi.

Inseriamo nella sezione “Per capire il secondo Novecento” anche il percorso di G. Delsoldato, che prende sì le mosse da spunti rimbaudiani (e da alcune suggestioni derivate da Tocqueville), ma che di fatto articola il tema della separazione traumatica o ‘assoluta’ dalla terra d’origine guardando ad esempi del XX, fino ad arrivare alla nostra contemporaneità (Krakauer; Sean Penn; Greta Thunberg).

La sezione “Dalla scuola” è arricchita da una serie di contributi che vengono da membri di ADI-SD (Associazione degli italianisti/ Sezione didattica). I contributi propongono riflessioni teoricamente meditate sulla didattica della letteratura, guardando non solo al contesto scolastico, ma anche a più generali prospettive formative e di diffusione della cultura. Introduce i contributi uno scritto di S. Tatti (Presidente di ADI-SD). Seguono tre interventi che articolano secondo angolature diverse il problema dell’educazione alla lettura: di L. Cavone (sulla diffusione della pratica della lettura); di C. Nesi (sui cambiamenti della modalità della lettura nell’era digitale); L. Olini (sull’educazione alla lettura a scuola). Infine, A. Passione -prendendo spunto dall’esperienza del concorso Che storia! - parla di una didattica che connette in modo produttivo pratica creativa della scrittura e studio della storia.

Due i “libri di oggi” presentati nel numero. L’ultimo lavoro di P. NORI, Sanguina ancora (2021), nel quale B. Nanni individua suggestioni e potenzialità formative che ne consigliano la lettura a chiunque di scuola e formazione letteraria si occupi. Infine, la recensione di R. Cornacchia al libro di N. AMMANNITI, Anna (2015), testo distopico su una feroce epidemia che colpisce la Sicilia, di cui vengono messe in rilievo non solo possibili approfondimenti e connessioni culturali (da Boccaccio alle serie TV), ma anche le potenzialità formative che esso offre, sul piano delle competenze empatiche ed emozionali degli studenti.