Didattica per la scuola

n. 7 nuova serie ( ottobre 2022 )

Novità!

 

Nella sezione I Percorsi di Griselda, Gian Paolo Missorini presenta un percorso con testi tratti da un classico pressocché dimenticato del Cinquecento, La Circe di Giambattista Gelli, affiancandone la lettura al libro di un’autrice molto amata dai giovani, come Madeline Miller: in uno sguardo incrociato che si propone di fornire stimolanti spunti interpretativi, attivando una connessione viva con il mito.

All’interno della sezione Per capire il secondo Novecento, Barbara Carletti guarda al tema drammatico e attuale del ‘femminicidio’ per proporre una lettura di Un delitto d’onore di Giovanni Arpino (e del film Divorzio all’italiana di Pietro Germi – che al romanzo di Arpino è liberamente ispirato), mettendolo in connessione, anche sul piano della storia della mentalità, con il ritardo della legislazione italiana, che solo nel 1981 arrivò all’abrogazione delle norme sul delitto d’onore.

Con un grande classico del Novecento come Gadda, si misura la proposta di Corrado Confalonieri (Il Gadda di Gifuni tra guerra, storia e filosofia della storia), che individua nell’utilizzo del capolavoro teatrale di Gifuni/Bertolucci un mezzo per rendere più avvicinabile uno scrittore ostico (e difficilmente leggibile a scuola) come il grande scrittore milanese, senza rinunciare alla complessità di un approccio profondo e interdisciplinare al testo.

Ai cambiamenti del quadro sociale e culturale dell’Italia del boom è dedicato il lavoro proposto da Laura Mosconi (A spasso con Bianciardi e Mastronardi), che indica interessanti suggestioni didattiche partendo da un approccio metodologico fondato sulla prospettiva della ‘geocritica’ di Bertrand Westphal.

Nella sezione Dalla scuola riceviamo alcuni contributi di docenti della sezione didattica dell’Associazione degli Italianisti (ADI-SD). Anna Rita Migliorelli (ADI-SD Roma) segnala un’esperienza in cui una lettura incrociata del racconto Il muro di J-P. Sartre e del racconto Un altro muro di Beppe Fenoglio, mette a frutto gli strumenti narratologici (troppo spesso produttori a scuola di vuoto formalismo) per farne occasione di un approccio critico consapevole, e attento alle implicazioni filosofiche dei testi esaminati.

Marianna Villa (ADI-SD Milano) propone un ripensamento del modo in cui abitualmente si presenta in classe un autore canonico e onnipresente nella pratica scolastica, come Verga. L’autrice indica così alcune linee di lettura che configurano un Verga, per così dire, ‘milanese’, che instaurò un complesso dialogo tematico, linguistico ed estetico con Manzoni: in una lettura che trascende tanti dei luoghi comuni diffusi nella vulgata scolastica.

Di due interessantissimi progetti, realizzati a più riprese tra il 2016/17 e il 2021/22 presso l’istituto bolognese “Laura Bassi”, ci rende conto Maria Giovanna Bertani. I progetti sono stati realizzati utilizzando materiale d’archivio dell’Istituto psichiatrico bolognese “Francesco Roncati”, combinando l’elemento della ricerca e dell’indagine documentaria con la lettura empatica di esperienze vissute, ma aprendo l’esperienza alle forme della scrittura creativa, con la collaborazione di due scrittori, come Ermanno Cavazzoni e Roberto Benatti.

Nella sezione Dibattiti e questioni pubblichiamo l’intervento di Antonella Cioce (di ADI-SD Puglia), che partendo da problematiche ben note ad educatori e neuroscienziati, la crisi cioè di un approccio ‘ipotattico’ alla parola e all’argomentazione, propone – partendo da un concreto bagaglio di esperienza sul campo - interessanti spunti di riflessione e approfondimento (accompagnato da una copiosa e utile bibliografia).

 

Per arricchire il dibattito inviare i nuovi contributi a: ficlit.portalegriselda@unibo.it