Il seminario propone una lettura interdisciplinare della fisiognomica come pseudoscienza, che sin dall’antichità ha affascinato studiosi di varie discipline, tra cui filosofi, letterati, artisti, scienziati e medici accomunati dall’obiettivo di indagare il significato dei “moti dell’animo”, basandosi sull’osservazione dei tratti del volto e del corpo umano. Analisi e interpretazioni ingenue che hanno resistito nel corso dei secoli consolidandosi e il cui retaggio traspare ancora oggi sia nei discorsi basati sul senso comune sia nelle immagini pubblicitarie e in certi stereotipi legati, per esempio, alle forme del corpo (femminile o maschile) e a certi canoni di bellezza veicolati e reiterati nelle nostre società. Dunque, si discuterà su come l’esito di questo retaggio possa, talvolta, rivelare tratti persino comici, mentre in altri casi rivela i suoi aspetti più stigmatizzanti e aggressivi, soprattutto verso chi ne diventa oggetto e bersaglio.
Nel Seminario internazionale si discuteranno insieme ad esperti internazionali, ospiti d'eccezione e al pubblico, alcuni interessanti temi affrontati nel volume di Massimo Ciavolella, Valeria Finucci & Megan Tomlinson (a cura di), Physiognomy at the crossroad, De Gruyter, Berlin/Boston, 2024. Introduce e coordina la prof.ssa Manuela Gallerani (Alma Mater Studiorum-Università degli studi di Bologna), interverranno i proff. Massimo Ciavolella (USA, UCLA-LA), Éva Vigh, (Università di Szeged, Ungheria), Alfonso Paolella (Università di Napoli e Scuola Europea Varese), il dott. Francesco Palagiano (Direttore del Centro Studi G.B. Della Porta).