Coro e Orchestra Fabio da Bologna, dir. Alessandra Mazzanti
Data: 12 APRILE 2025 dalle 21:15 alle 22:30
Luogo: Basilica di Sant'Antonio di Padova in Bologna Via Jacopo della Lana 2, Bologna
Il Concerto di Pasqua del Coro e Orchestra Fabio da Bologna dal titolo: “Antico e contemporaneo, vivi e presenti in continuo e perpetuo dialogo” avrà luogo la vigilia della Domenica delle Palme, sabato 12 aprile alle ore 21,15. Si aprirà con la seconda esecuzione dello Stabat Mater (2022) (Meditazioni su una antica versione della Stabat Mater – Bologna XIII secolo) di Alessandra Mazzanti, brano premiato al Concorso Franchino Gaffurio 2022. Si tratta di immagini, meditazioni, su diversi versetti tratti da uno Stabat Mater bolognese del XIII sec. in un linguaggio che fonde in modo sapiente ed omogeneo caratteri e stilemi tipici della musica del passato e del presente creando di fatto un linguaggio nuovo. Seguirà quindi il Concerto per 2 violoncelli e archi in sol minore di Antonio Vivaldi nel quale la voce dei due archi solisti assume un tono imperioso e marcato nel rapporto con il «Tutti» dell'orchestra e Vivaldi è capace di sprigionare il suo estro grazie alla luminosità del suono orchestrale e una inarrestabile e travolgente vis strumentale. Il coro torna protagonista sempre con un’opera di Antonio Vivaldi, il Credo in mi min. RV 591, opera annoverare fra la migliore produzione sacra del “prete rosso”. Verrà poi eseguito il secondo movimento del Concerto per Oboe e archi in do minore di Alessandro Marcello, l'Adagio, brano utilizzato nella colonna sonora di molti film per il tono toccante e malinconico: in particolare, Anonimo veneziano (1970) gli diede un'enorme notorietà. Il concerto si conclude con l’esecuzione di Ecce homo, brano composto da Alessandra Mazzanti nel 2013, e vincitore del I premio al XII International Composition Contest DONNE IN MUSICA Serbia 2015. Si tratta di una breve Passione che racconta i momenti salienti dell’avvenimento più grandioso di cui l’umanità sia stata testimone, ossia la crocifissione del Figlio di Dio e la sua resurrezione. Diviso in tre movimenti, nel primo si snoda il racconto della crocifissione, nel secondo, dal carattere modaleggiante e quasi senza tempo, il coro interpreta il salmo 130, De profundis, quasi ad esprimere il sentimento di smarrimento e angoscia dell’uomo di fronte a tale tragica scena, mentre nel terzo movimento il grido “Alleluia” squarcia il silenzio e l’immobilità precedenti, e sulle parole “Surrexit Dominus” delle voci maschili ha inizio una musica danzante, con le voci femminili che raccontano come le donne scoprano il sepolcro vuoto.
A cura di Fabio da Bologna Associazione Musicale.