L'Azione 2, relativa all’Operazione Rif. PA 2024‑23134/RER – CUP J33C24002180002 “Implementazione, ampliamento e internazionalizzazione dei corsi di alta formazione per la gestione e risoluzione dei conflitti nello sport e nel commercio internazionale”, approvata con atto n. 1964 del 2024 ha previsto un intervento che, in coerenza con l’Operazione “Implementazione, ampliamento e internazionalizzazione dei corsi di alta formazione per la gestione e risoluzione dei conflitti nello sport e nel commercio internazionale”, fosse orientato a: (i) internazionalizzare il contesto formativo attraverso il coinvolgimento di ospiti di alto profilo e di una faculty di respiro sovranazionale; (ii) rafforzare le reti di collaborazione tra università, istituzioni pubbliche e operatori privati, anche in chiave inter‑universitaria e inter‑professionale; (iii) organizzare eventi in presenza ad alto contenuto scientifico, capaci di generare opportunità di networking e di attrazione sul territorio regionale; (iv) ampliare la visibilità dei corsi di alta formazione mediante una strutturata attività di comunicazione e divulgazione sui canali istituzionali e sui media digitali, assicurando al contempo la piena riconoscibilità del sostegno della Regione Emilia‑Romagna.
In questo senso, il lavoro articolato nell’Azione 2 si è sostanziato in una serie di iniziative che hanno dato attuazione puntuale agli obiettivi delineati nel formulario: gli incontri con esperti internazionali, il ciclo di lezioni e tavole rotonde inserito nella Summer School e nei convegni di dicembre, nonché le attività di comunicazione e di valorizzazione istituzionale del contributo regionale, hanno trasformato i Corsi di Alta Formazione in un hub stabile di ricerca, formazione avanzata e networking accademico internazionale, consolidando il ruolo dell’Emilia‑Romagna come polo di attrazione nel campo della risoluzione delle controversie transfrontaliere.
Nel loro complesso, gli eventi realizzati hanno conseguito l’obiettivo dell’Operazione Rif. PA 2024‑23134/RER – CUP J33C24002180002 – Prog. 1, volto all’implementazione, all’ampliamento e all’internazionalizzazione dei corsi di alta formazione per la gestione e la risoluzione dei conflitti nello sport e nel commercio internazionale, trasformando entrambi i Corsi di Alta Formazione in un hub stabile di ricerca, formazione avanzata e networking accademico internazionale.
In tutti gli incontri è stato costantemente esplicitato il richiamo al contributo della Regione Emilia‑Romagna. Tale richiamo è stato riportato anche in ogni materiale di comunicazione, incluse locandine, programmi e presentazioni, assicurando la piena visibilità istituzionale del sostegno ricevuto e la chiara riconducibilità delle attività alla misura di finanziamento.
La partecipazione di docenti e ricercatori provenienti da un ampio numero di università italiane e straniere, l’integrazione tra tematiche tradizionali e profili di frontiera (piattaforme digitali, intelligenza artificiale nel commercio internazionale e nello sport), nonché la strutturata messa in rete di giovani studiosi assicurano un effetto moltiplicatore duraturo rispetto agli obiettivi del finanziamento regionale.
In tal modo, le iniziative non si sono limitate a svolgere una funzione divulgativa, ma hanno contribuito alla creazione di una comunità scientifica transnazionale e interdisciplinare, capace di generare progettualità ulteriori (seminari, pubblicazioni, collaborazioni internazionali) e di rafforzare la capacità attrattiva dell’offerta formativa regionale nel settore della risoluzione delle controversie transfrontaliere.
Sito Linkedin: https://www.linkedin.com/company/corso-di-alta-formazione-gestione-e-risoluzione-dei-conflitti-nel-commercio-internazionale/
L’incontro “From Borders to Bridges: Mastering the Art of Dispute Resolution”, tenutosi a Milano Marittima il 13 luglio 2025, ha avuto un forte impatto sul piano accademico e dell’internazionalizzazione. La combinazione tra momento inaugurale e ciclo di lezioni di alto profilo ha infatti trasformato l’avvio della Summer School in una vera e propria piattaforma di confronto scientifico strutturato.
L’intervneto su “The conflict of jurisdictions: basic notions and terminology”, affidato al Prof. Michele Angelo Lupoi (Università di Bologna) e al Prof. Marco Farina (European University of Rome), ha consolidato il dialogo tra un ateneo radicato nel territorio regionale e un’università extra‑regionale, contribuendo a rafforzare la dimensione inter‑universitaria della didattica. In tal modo l’evento ha posto le basi per future collaborazioni, scambi di docenza e possibili percorsi congiunti di ricerca e formazione avanzata.
Il keynote speech del Prof. Franco Ferrari (New York University) e la lezione della Prof. Dominika Moravcova, specialista di diritto internazionale privato dell’Unione europea, hanno ulteriormente ampliato l’orizzonte internazionale dell’iniziativa. La presenza di studiosi attivi in contesti accademici esteri di primo piano ha accresciuto la visibilità della Progetto, attirando l’interesse di un pubblico qualificato di studiosi e practitioner e contribuendo a posizionare il programma come punto di riferimento nel dibattito internazionale sulla risoluzione delle controversie transfrontaliere.
La giornata del 12 dicembre 2025, svoltasi in Aula 6 di Palazzo Malvezzi presso l’Università di Bologna, si è configurata come un convegno ad alto contenuto scientifico e dal forte respiro internazionale, di grande rilevanza per il sistema universitario regionale.
Il keynote speech del Prof. Pietro Franzina (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), dedicato alla stagnazione del law making multilaterale nel diritto internazionale privato, ha fornito il quadro teorico di riferimento, collocando il Progetto dentro il dibattito scientifico europeo.
La sessione “New Perspectives in Cross border Litigation” ha riunito relatori provenienti dall’Università di Varsavia, dal Ministero della Giustizia della Repubblica Ceca e dall’Università Aristotele di Salonicco, che hanno affrontato questioni centrali del diritto processuale civile europeo (cessione del credito e clausole di giurisdizione, trasporto aereo e Bruxelles I bis, efficienza processuale e diritto di essere ascoltati). In questo modo, la Regione Emilia Romagna ha potuto presentarsi come luogo di elaborazione avanzata su temi cruciali per l’accesso alla giustizia e la competitività del mercato interno.
Nel pomeriggio, la presentazione dello Yearbook della Ravenna Summer School da parte del Prof. Michele Angelo Lupoi (Università di Bologna) e del Prof. Davide Castagno (Università di Torino) ha dato visibilità ai risultati scientifici già maturati sul territorio regionale, consolidando il Corso di Alta Formazione in Commercio Internazionale come laboratorio permanente di ricerca.
Le relazioni parallele del pomeriggio, con interventi di studiosi dell’Università di Bologna, dell’Università di Milano, della Tehran University, dell’Università di Istanbul e della Fatih Sultan Mehmet Vakıf University, hanno affrontato temi innovativi (sistemi esperti legali, arbitrato nelle piattaforme digitali, gruppo di società, parallel proceedings, AI nell’arbitrato). Ciò ha ulteriormente rafforzato il ruolo dell’Emilia Romagna come polo di attrazione per giovani ricercatori e dottorandi, favorendo la costruzione di reti di ricerca e possibili percorsi di mobilità accademica in entrata e in uscita.
La giornata del 13 dicembre 2025, ospitata presso lo Studio legale Avv. Silvia Marzot in Via Rizzoli 3 a Bologna, ha assunto la forma di una tavola rotonda intitolata “What’s in Store for International Arbitration?”. La presenza della Prof. Maria Beatrice Deli (Universitas Mercatorum), Prof. Marco Torsello (Università di Verona) e Prof. Maria Chiara Malaguti (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) ha permesso di mettere in dialogo accademia e pratica professionale su questioni strutturali dell’arbitrato internazionale, valorizzando al contempo il ruolo del foro bolognese e regionale come punto di incontro tra università, studi legali e istituzioni arbitrali.
Per la Regione Emilia Romagna, l’evento ha rappresentato un importante volano di internazionalizzazione: ha rafforzato i legami tra il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna, le università di provenienza dei relatori e l’Associazione Italiana per l’Arbitrato, ponendo le basi per future collaborazioni didattiche e per la circolazione di docenti ospiti nelle prossime edizioni dei corsi di alta formazione sostenuti dal finanziamento regionale.
L’incontro con la Dr. hc. Edith Nordmann, LL.M., dal titolo “Harmonization of EU Procedural Law in Practice: The Netherlands Commercial Court Rules as a Case Study”, si è svolto il 13 marzo 2026, dalle ore 15:00 alle ore 17:00, presso l’Aula 11 di Palazzo Malvezzi Campeggi, in Via Zamboni n. 22, Bologna.
L’evento ha costituito un’importante occasione di approfondimento sui processi di armonizzazione del diritto processuale civile europeo, attraverso l’analisi dell’esperienza della Netherlands Commercial Court. La relazione ha esaminato il ruolo delle commercial courts nella gestione delle controversie commerciali transnazionali, soffermandosi sui profili della specializzazione giudiziaria, dell’efficienza processuale, della lingua del procedimento e dell’attrattività delle giurisdizioni nazionali nel contesto europeo.
L’iniziativa ha rafforzato la dimensione internazionale dell’offerta formativa dell’Università di Bologna, favorendo il confronto tra studenti, dottorandi e professionisti su temi centrali per l’evoluzione della giustizia civile europea e per la risoluzione delle controversie commerciali internazionali.
Il convegno, dal titolo “From Borders to Bridges: Mastering the Art of Dispute Resolution”, si è svolto il 12 luglio 2026, dalle ore 14:45 alle ore 19:00, presso il MarePineta Resort di Milano Marittima, in Viale Dante n. 40.
La giornata ha dato avvio ai lavori della Summer School attraverso interventi dedicati alle principali questioni del contenzioso transfrontaliero, dell’arbitrato internazionale e del diritto internazionale privato. Il keynote speech di Ronald A. Brand ha approfondito la redazione, la contestazione e la difesa delle clausole di scelta del foro, evidenziandone la rilevanza nella prevenzione dei conflitti di giurisdizione nei rapporti commerciali internazionali.
Le successive sessioni, affidate a Michele Lupoi, Marco Farina, Carlo De Stefano e Dominika Moravcova, hanno fornito un inquadramento introduttivo delle categorie, dei criteri di collegamento e degli strumenti propri del contenzioso transnazionale e dell’arbitrato, offrendo ai partecipanti le coordinate metodologiche necessarie per affrontare le attività formative della Summer School.
Nel complesso, l’incontro ha rafforzato la vocazione internazionale del programma e favorito il dialogo tra accademia, professioni e giovani studiosi.