Programma 2021/2022

Come narrare la realtà attraverso la non finzione, in modo da generare vera comprensione? Come costruire ponti invece di dividere, disinformare e alimentare stereotipi?
Come rappresentare e raccontare le storie dell’”altro” rispetto a “noi”?
Come far si che la voce autoriale sia compatibile con il giornalismo inteso come un servizio alla società?
Ogni giorno i media presentano storie degli “altri”, vale a dire coloro che si percepiscono e che percepiamo come differenti rispetto a “noi” per origine, cultura, sesso, classe sociale. In modo inconsapevole queste produzioni di non finzione, insieme a molte altre produzioni culturali come il cinema, la pubblicità, la música, l’arte, la letteratura, creano immaginari, identità e manifestazioni culturali con cui abbiamo un rapporto diretto scarso o nullo, anche se sono vicini a noi.
L’obiettivo di questo corso è dare un contributo alla riflessione teorica e alla pratica di strumenti e tecniche narrative per la produzione di storie di non finzione, ponendo l’accento sull’investigazione in profondità, la costruzione di uno sguardo autoriale e allo sviluppo di approssimazioni che non riducano le dimensioni della realtà.


Federico Mastrogiovanni è un giornalista italiano che vive e lavora in Messico come docente universitario di giornalismo e giornalista di inchiesta; è tra l’altro autore di “Ni vivos ni muertos. La sparizione forzata in Messico come strategia del terrore” (Italia e Messico 2015) e “El asesino que no seremos. Biografía melancólica de un pandillero” (Messico 2018).

Eduardo Villacis è un artista visuale e docente universitario ecuatoriano. Nei primi anni ‘2000, grazie ad una fellowship per artisti porta a compimento un progetto in cui a partire da una premessa ucronica rilegge, capovolgendola, la storia coloniale: in questa prospettiva, Cristoforo Colombo viene catturato per ‘immigrazione illegale’ dagli aztechi, i quali si impadroniscono delle tecnologie dell’Europa del 16 secolo per poi conquistare il continente che oggi, si chiamerebbe, Améxica. Da questa idea iniziale, Villacis immagina (e realizza) le sale di un falso museo e di un catalogo in cui viene raccontato l’epos della Conquista del Nuovo Mondo (l’Europa). 

La nostra esperienza nelle scuole, e quel che sappiamo delle fiabe, forse l'argomento più-facile-difficile-del-mondo, ci ha indotto a fare un'ipotesi: la potenza simbolica ed evocativa della fiaba tradizionale poteva attivare gli alunni di una classe in DAD come se fossero – e se fossimo - stati in presenza. A Castel Mella (BS) hanno accettato la nostra sperimentazione per l'a.s. 2019-2020 e l'ipotesi è stata dimostrata. L'entusiasmo dei bambini e degli insegnanti – per non parlare del nostro - è stato tale che nella stessa scuola elementare siamo stati chiamati a tenere un secondo ciclo di lavoro, per il quale abbiamo chiesto e ottenuto la partecipazione di un membro dell'Opificio di Letteratura Potenziale. In questa seconda esperienza abbiamo lavorato col mito, leggendo attorialmente alcuni versi dalla Teogonia di Esiodo. Non dimentichiamo che fino al Settecento e a una parte dell'Ottocento anche i miti si chiamavano favole, essendo, come le fiabe, storie non vere. Intendiamo presentare la nostra esperienza relativa ai confini fra culture e popoli, fisici e virtuali, e sull'attitudine delle fiabe e dei miti di attraversarli senza soffrirne e senza infliggere dolore, senza dimenticarne le implicazioni teoriche.

 Adalinda Gasparini, psicoanalista a Firenze dal 1983, studiosa di favole e strutture narrative, scrittrice, progetta e conduce dal 1980 interventi psicofiabeschi nella scuola primaria e secondaria. Fra le sue pubblicazioni, Aladino e la lampada meravigliosa. Psicoanalisi di una fiaba immortale (Firenze 1993), La luna nella cenere. Analisi del grande sogno di Cenerentola, Pelle d'Asino, Cordelia (Milano 1999). Con Silvia Albertazzi, Il romanzo new-global. Storie di intolleranza, fiabe di comunità (Pisa 2003). Per altri lavori, fra i quali contributi a riviste e libri collettanei, italiani e stranieri, progettazione e organizzazione di convegni e altri eventi, dal 1988 a oggi, vedi: www.alaaddin.it.

 Claudia Chellini, ricercatrice INDIRE, sede di Firenze, studiosa nel campo educativo di narrazioni popolari tradizionali e contemporanee, ha sperimentato l'uso delle fiabe nella formazione professionale come strumento per favorire l'apprendimento, l'inclusione e la riflessione sul proprio percorso lavorativo. Tra i suoi lavori: Maleficent & Co. (Liber, 105/2015) e Un secolo di fiabe. Le fonti delle Fiabe italiane di Italo Calvino; vedi anche: www.percorsidipensiero.it.

 Insieme A. Gasparini e C. Chellini curano dal 2015 il sito dedicato a genitori, insegnanti, studenti, ricercatori: Fabulando. Carta fiabesca della successione. (http://www.fairitaly.eu/joomla/Fabulando/Cartasuccessione-IT.html). Sono fondatrici di Fairitaly ONLUS. Per Erickson, Trento, hanno scritto: Lupus in fabula. Le fiabe nella relazione educativa (2017), Setole e spine. La crescita segreta del maschile e del femminile (2019); Per Foschi Ed., Santarcangelo di Romagna curano la collana: Fiabe antiche e popolari d’Italia; Sicilia, Veneto (2017), Toscana ed Emilia Romagna (2019), Sardegna (2020), Campania (2021). Hanno progettato e condotto negli aa.ss. 2019-2021 e 2020-2021 corsi sulla fiaba in DAD a Castel Mella (BS) nella scuola elementare, insieme a Laura Cioni, psicoterapeuta e attrice, Giovanni Carli, insegnante e attore, e Daniela Fabrizi, psicologa e membro OpLePo. Vedi: http://www.alaaddin.it/_VERSIONE_COLLETTIVA/2020/_DAD_Index.html

Kossi Komla-Ebri

Gli imabarazzismi, le alterità e le differenze culturali

19 gennaio 2022

17,00h - Sala Convegni

LILEC, Via Cartoleria 5, Bologna

Michèle Vatz-Laaroussi

Les défis de la diversité

3 marzo 2022

17,00 - Sala Convegni

LILEC, Via Cartoleria 5, Bologna

Ugo Russo

EuropE. Derive psicogeografiche tra Nancy e Bologna 

 14 marzo 2022

17,00h - Sala Convegni

LILEC, Via Cartoleria 5, Bologna

 

Ugo Russo (Nancy) si occupa di letteratura della migrazione italiana in Francia e soprattutto di François Cavanna (Les Ritals, Les Russkoffs). Studioso dei movimenti di controcultura a Bologna negli anni 70 e cantautore-polistrumentista. Franco-italiano, nato e cresciuto nella Lorena e con un percorso di studi e umano tra la Francia e Bologna, Ugo Russo rifletterà sui luoghi delle sue peregrinazioni e sulle sue ricerche - nello studio e nella musica -  per esplorare una geografia dello sradicamento che corrisponda al vissuto intimo di ogni "senza patria". 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

APRILE 2022. Marcella Rubino (professoressa associata, Inalco, Parigi) si occupa di letteratura araba. In particolare ha analizzato la figura dell’intellettuale egiziano contemporaneo Yusuf Zaydan e la relazione nella sua opera tra religione, politica e violenza. Ha inoltre studiato l’estetica del romanziere iracheno Sinan Antoon, nella quale l’Iraq è teatro di guerra, morte e distruzione. Adesso si sta occupando di letteratura sudanese contemporanea, campo di ricerca ancora poco esplorato dall’arabistica. Ha tradotto con Qaïs Saadi il romanzo Al-Gharaq (2018) del sudanese Hammur Ziyada per la casa editrice francese Actes Sud. Qui una sua intervista allo scrittore sudanese Abdelaziz Baraka Sakin, il quale cerca di raccontare la complessa e composita realtà del Sudan e secondo il quale i “conflitti etnici” del paese sono in realtà conflitti di classe: https://orientxxi.info/magazine/articles-en-italien/i-chiodi-della-terra-eroi-della-letteratura-sudanese,4635?var_mode=calcul&fbclid=IwAR1aULygfQEHiJ2Ll1rDHmHT7ePXiuGaUjYSDWPTMEleWNlDo32bFi59o6k . Referente: Ines Peta

MAGGIO 2022. Muhammad Hasan ʿAlwan, scrittore saudita contemporaneo, nato a Riad nel 1979 e residente a Toronto, in Canada. Ha all’attivo diversi romanzi, tra cui al-Qundus (Il castoro) del 2013, con il quale ha vinto il Prix de la littérature arabe dell’Institut du monde arabe di Parigi, e Mawt saghir (Una piccola morte), con il quale ha vinto nel 2017 il prestigioso International Prize for Arabic Fiction. Tema centrale dei suoi romanzi è il viaggio, declinato in modi e forme diversi, ma inteso sostanzialmente come viaggio al contempo “esteriore” e “interiore”, nello spazio geografico e in quello intimo, volto alla scoperta insieme di e dell’altro da sé. Oltre ai romanzi, ha scritto anche un saggio sul tema del viaggio e delle migrazioni. Referente: Ines Peta.

GIUGNO 2022. Alessandro Crociata, ricercatore del GSSI (L'Aquila), esperto in economia creativa. Referente: Eleonora Marzi.

OTTOBRE 2022. Jurgita Astrauskienė e Justina Urbonaitė (Università di Vilnius) – Jurgita is a lecturer of Intercultural Translation Aspects and Dubbing at Vilnius University, Kaunas Faculty, Institute of Languages, Literature and Translation Studies. Her main research interests lie in the area of literary and audiovisual translation, culture translation, gender and translation, and AVT as a tool for social accessibility. Justina is an Assistant Professor at Vilnius University, Faculty of Philology, Institute of English, Romance, and Classical Studies. Her main research interests include cognitive linguistics and contemporary metaphor research. Currently, she is particularly interested in metaphorical representation of certain (minority) groups in public discourse and in ideological implications of such representation. Referente: Francesco Vitucci.

NOVEMBRE 2022. Fabio Caon (Università Ca’ Foscari) gesti e della comunicazione non verbale in ottica interculturale (anche in classe). Referente: Marco Prandoni. 

DICEMBRE 2022. Ospite da definire da Olanda e Belgio dal quarto convegno "Minatori di memorie". Referente: Marco Prandoni.