PROGETTO

Prospettive analitiche, attività e fasi di progetto

Il progetto “Cultural Welfare Ecosystems for Wellbeing: mapping semantics and practices, co-designing tools and raising awareness” è finanziato dal bando PRIN 2022 PNRR .

  

Le attività progettuali si sviluppano intorno a due obiettivi.

Da un lato, si intende arricchire il dibattito sul rapporto tra arte e benessere, concentrandosi sulla recente idea di welfare culturale .  In particolare, si propone di integrare l’approccio salutogenico, riformulandolo dalla prospettiva degli ecosistemi di welfare culturale, capaci di influenzare virtuosamente le forme del vivere, dell’abitare, del produrre, del consumare e dell’organizzare la cultura

Dall'altro lato, il progetto si dedica ad ampliare la conoscenza e la consapevolezza delle potenzialità e delle sfide delle pratiche di welfare culturale, attraverso la raccolta di dati e la promozione di un processo di produzione di conoscenza attivo e partecipativo a livello locale.

La combinazione di queste due principali linee di ricerca vuole favorire l'elaborazione di politiche integrate e basate sui luoghi, orientate a promuovere una crescita inclusiva dei territori.

 

Lenti di osservazione per la definizione di ecosistemi di welfare culturale

 

  • Partecipazione culturale, legata allo sviluppo delle capacitazioni culturali, che sono influenzate dalle disuguaglianze in termini di risorse materiali, cognitive e sociali.
  • Paradigma collaborativo per un approccio multi stakeholder. 
  • Innovazione sociale per rispondere ai bisogni della società migliorando le relazioni sociali e l'empowerment. Aspetti chiave dell'innovazione sociale sono il ruolo del territorio come luogo dove possono emergere nuove pratiche sociali, la partecipazione come processo di produzione di conoscenza e la combinazione di attori basata su collaborazione e  partenariati.
  • Valore culturale e la sua relazione con categorie non economiche e con il "valore istituzionale", che si riferisce al modo in cui le organizzazioni si comportano quando interagiscono con i cittadini e il territorio, nonché alla generazione di crescita e resilienza della comunità locale.
  • Riflessività, trasformatività e generatività dei processi di creatività e delle politiche dell'immaginazione. 

 

Metodo del progetto 

Il progetto di ricerca ha adottato il metodo della “ricerca partecipativa trasformativa” nel senso inteso da Moulaert, Van Dyck (2013) ed ancora Reason, Bradbury (2001, 2008) i quali legano la ricerca trasformativa all’innovazione sociale e alla co-creazione di conoscenza con le comunità, in una prospettiva di empowerment collettivo. Questa metodologia parte dagli studi di Kurt Levin che, già dal 1946, uniscono ricerca, azione e cambiamento sociale, superando la separazione tra chi studia e chi è oggetto di studio. Si fonda sull’idea che la conoscenza si costruisca collettivamente e che il processo stesso di ricerca debba produrre trasformazione culturale e sociale nei partecipanti. La caratteristica saliente è che la ricerca non solo descrive gli oggetti e la realtà indagata, ma produce processi di riflessione e autotrasformazione collettiva: essa permette di cambiare la prospettiva di chi osserva e di chi, e di ciò che, è osservato.

 

 Fasi del progetto

 

  • Ricerca di sfondo volta ad arricchire la comprensione del welfare culturale attraverso una revisione della letteratura accademica e l'identificazione delle semantiche sociali a livello dell'Unione Europea, mediante l'analisi di documenti politici e rapporti sul legame tra arte/cultura e benessere. 
  • Mappatura dei progetti di welfare culturale in Italia in termini di attributi e sfide, con l'obiettivo di ottenere un'analisi completa e approfondita del contesto italiano. 
  • Creazione di una community di esperti e portatori di sapere.
  • Promozione di una conoscenza "community-based" sui territori, compresi tra la Regione Emilia-Romagna e la regione Marche, attraverso una ricerca-azione in collaborazione con gli attori attivi sul campo, volta a creare contesti per apprendimenti condivisi e scambio di conoscenze su come sviluppare ecosistemi di welfare culturale e strumenti di monitoraggio inclusivi. 
  • Diffusione e disseminazione a livello nazionale e internazionale del dibattito italiano sul welfare culturale, durante  il corso del progetto.