Burnum

Dove si trova

Burnum è uno dei siti archeologici più significativi della Croazia, situato lungo la valle del fiume Krka, all'interno del Parco Nazionale omonimo, uno dei comprensori naturali più visitati del paese. Il sito occupa un'area di grande bellezza paesaggistica, dove le acque del Krka scorrono tra canyon rocciosi e vegetazione mediterranea. Proprio questa collocazione privilegiata, in un contesto tutelato e frequentato da visitatori di tutto il mondo, ha reso ancora più urgente la necessità di coniugare la ricerca archeologica con la salvaguardia del paesaggio e la valorizzazione del patrimonio culturale a beneficio di un pubblico ampio e diversificato.

Breve storia del sito

La prima attestazione documentata delle rovine di Burnum risale al 1774, grazie all'opera dell'abate Alberto Fortis, che descrisse le vestigia ancora visibili in loco. Le rovine erano già presenti in cartografia e il sito doveva essere noto come luogo di antichi resti architettonici, ma rimase a lungo ignorato dagli ambienti accademici. Solo dopo la pubblicazione di Fortis gli studiosi cominciarono a interessarsi a Burnum: nella seconda metà dell'Ottocento figure come Š. Ljubić, don F. Bulić, L. Marun e T. Mommsen avviarono le prime ricerche sistematiche.

La prima indagine archeologica vera e propria fu promossa dall'Istituto Archeologico di Vienna, che portò alla luce due edifici interpretati come strutture militari di un castrum. Le ricerche si interruppero con le guerre mondiali e ripresero solo nel 1973, con una missione diretta da M. Kandler, i cui risultati confermarono la natura militare del sito e ipotizzarono l'esistenza di un complesso forense con basilica.

Burnum nasce dunque come accampamento legionario romano, eretto nel I secolo d.C. per il controllo militare della provincia di Dalmazia. Nel corso del tempo, la presenza stabile delle legioni favorì lo sviluppo di un centro civile: il castrum si trasformò progressivamente in un municipium, dotato di strutture pubbliche monumentali come la basilica forense, di cui restano ancora in piedi gli imponenti archi, e un anfiteatro, portato parzialmente alla luce dagli scavi più recenti. Grazie al Burnum Project, avviato dall'Università di Bologna nel 2005, è stato possibile ricostruire in modo sistematico questa complessa evoluzione da insediamento militare a comunità urbana romana, restituendo leggibilità a un sito le cui strutture antiche giacciono ancora in gran parte sottoterra.

Le attività dell'Università di Bologna

Dal 2005, il Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell'Università di Bologna conduce ricerche scientifiche su Burnum in collaborazione con il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Zara e con il supporto del Parco Nazionale del Krka. Fin dall'inizio, il gruppo di ricerca ha scelto di privilegiare metodologie non invasive (prospezione geofisica, fotografia aerea, telerilevamento satellitare e analisi di immagini multispettrali) per acquisire il massimo delle informazioni sul sito senza alterarne il paesaggio. Questi strumenti hanno permesso di ricostruire la planimetria dell'insediamento, comprenderne l'estensione e tracciare le reti viarie che lo collegavano al resto dell'Impero.

Accanto alla ricerca sul campo, il progetto ha sempre dedicato grande attenzione alla comunicazione dei risultati. Nel corso degli anni sono stati pubblicati volumi divulgativi plurilingue, accessibili a lettori non specialisti, e sono state sviluppate ricostruzioni tridimensionali e prodotti multimediali che consentono di visualizzare Burnum così come appariva in età romana. L'impegno più recente riguarda la realizzazione di modelli digitali 3D dell'anfiteatro, destinati a un video-documentario che ne ripercorrerà la storia costruttiva. Un approccio che fa del Progetto Burnum un esempio di archeologia contemporanea capace di unire rigore scientifico, tecnologie innovative e vocazione alla condivisione con la comunità.