Civitalba

Dove si trova

Il pianoro di Civitalba si trova nel comune di Sassoferrato (AN), in una posizione dominante sull'alta valle del fiume Misa, al confine con il territorio di Arcevia. Il sito occupa un'area di circa 14 ettari e si colloca in un contesto strategico, non lontano dal luogo dove nel 295 a.C. si combatté la celebre battaglia del Sentino, lungo alcune delle principali direttrici di collegamento tra la costa adriatica e l'entroterra appenninico.

Breve storia del sito

Civitalba è nota da oltre un secolo, grazie agli scavi condotti da Edoardo Brizio alla fine dell'Ottocento, che portarono alla luce imponenti strutture murarie e il celebre frontone fittile oggi conservato al Museo archeologico nazionale delle Marche. Su queste basi il sito è stato a lungo interpretato come un centro urbano di età romana repubblicana. Le ricerche più recenti, a partire dalla Summer School del 2014 e dalle ricognizioni del Civitalba Survey Project (2023), hanno però messo in discussione questa lettura tradizionale, mostrando come il quadro documentario ottocentesco sia parziale e invitando a considerare Civitalba non come un'unica città romana, ma come un pianoro segnato da forme diverse di frequentazione – cultuale, insediativa, produttiva – susseguitesi nel tempo.

Le attività dell'Università di Bologna

Il pianoro è oggetto di indagini non invasive fin dai primi anni Duemila, quando una campagna di prospezioni geofisiche promossa dalla Comunità Montana Esino–Frasassi individuò un'elevata densità di anomalie riconducibili a strutture murarie e viarie. Nel 2014, nell'ambito di un progetto Erasmus IP diretto da Federica Boschi (Università di Bologna), il sito è stato oggetto di un programma di ricerca integrato, che ha combinato fotografia aerea, rilievi da drone e diverse tecniche geofisiche (ARP, georadar multicanale, induzione elettromagnetica), confermando la presenza di edifici e assi viari sepolti a pochi decimetri di profondità. Nel 2023, un gruppo di studenti della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell'Università di Bologna (C. Balabani, S. Bottino, M. Cappello, M. Castoldi, I. Latini, G. Magnani, S. Ondei, F. Orilio, L. Tranchina) ha condotto nuove ricognizioni di superficie, estendendo l'osservazione ben oltre l'area tradizionalmente indagata.

Il nuovo progetto

Nasce così il Progetto Civitalba, promosso dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna (DISCI) e dalla British School at Rome, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro Urbino e il Comune di Sassoferrato. In 24 mesi, il progetto adotterà un approccio di archeologia del paesaggio per studiare l'intero pianoro: rilievi topografici e fotogrammetrici da drone, dati LiDAR, una ricognizione magnetometrica estensiva su tutti i 14 ettari e indagini georadar mirate confluiranno in un sistema GIS condiviso, alla base di una nuova carta archeologica del sito. L'obiettivo è verificare l'ipotesi di un impianto urbano unitario, ricostruire l'evoluzione del pianoro dall'età preromana a quella romana e oltre, e inserire Civitalba nel più ampio sistema territoriale del Sentino. Il percorso di ricerca sarà accompagnato da incontri pubblici e iniziative di divulgazione, per condividere con la comunità locale obiettivi e risultati e gettare le basi per la futura tutela e valorizzazione del sito.