Rethinking the Expertise of Education, Health, and Social Care ProfEssions in the XXI century. The dilemmas and challenges of practice amongst epistemic primacy, deontic authority, and the person-centered normative framework (REEHSCAPE)
A partire dagli anni ’60, i professionisti in ambito educativo, sanitario e sociale (EHSCP) si sono trovati ad affrontare un cambiamento radicale nel modello culturale che orienta le loro pratiche. In nome dell’approccio centrato sul cliente/paziente/utente/persona, del modello di decisione condivisa, dell’orientamento normativo verso una cura empatica, nonché delle svolte pedagogiche verso “partecipazione ed empowerment”, la pressione verso l'accountability ha progressivamente eroso il dominio dell’autorità epistemica e ridotto il divario tra visione professionale e 'profana'. Questo momento di svolta nelle politiche e nelle pratiche di cura ed educazione ha prodotto nel tempo una capillare ibridazione dei diritti epistemici e deontici del cliente e del professionista, nonché una progressiva centralità dei bisogni e delle scelte dell’individuo come parametro di riferimento per le politiche e le pratiche educative, sanitarie e sociali. Fenomeni recenti come l’esitazione vaccinale, la pressione dei genitori nei contesti pediatrici e scolastici, la “perdita di autorità” da parte degli insegnanti o la difficoltà degli educatori nel collegare la propria voce esperta con le culture locali delle famiglie, indicano quanto questo cambiamento culturale abbia avuto un impatto sul lavoro degli EHSCP e mettono in luce alcune sfide emergenti.
Sessant’anni dopo l’emergere di quello che, all’epoca, era un paradigma radicalmente nuovo, legittimato da esigenze organizzative e imperativi morali, il progetto Ripensare l'expertise delle professioni educative, sanitarie e sociali nel XXI secolo (REEHSCAPE) indaga teoricamente ed empiricamente il fenomeno complesso e sfaccettato della “svolta centrata sulla persona”. In particolare, il progetto affronta i suoi aspetti trascurati e le possibili conseguenze inattese, ovvero la crisi dell’expertise in relazione agli EHSCP che operano con bambini da 0 a 11 anni e le loro famiglie. Concentrarsi su questi professionisti è fondamentale, poiché essi agiscono come “antenne sociali”: mettendo in relazione le 'culture' private delle famiglie con modelli socioculturali più ampi relativi alla salute e al benessere dei bambini, svolgono quotidianamente un lavoro educativo, gestiscono le tensioni epistemiche e deontiche legate alla negoziazione tra conoscenza esperta e conoscenza esperienziale, e bilanciano costantemente l’approccio centrato sul cliente con un orientamento professionale verso i bisogni e gli standard della comunità più ampia. Adottando un approccio interdisciplinare e innovativo, la ricerca si sviluppa lungo tre pilastri: 1) uno studio storico-teorico che ricostruisce ed esamina criticamente la storia sociale e le conseguenze della “svolta centrata sulla persona” nelle professioni della cura; 2) uno studio empirico che adotta un disegno di ricerca multi-metodo e multi-situato per indagare come gli EHSCP percepiscono e gestiscono i dilemmi epistemici e le sfide deontiche nelle loro esperienze lavorative e nelle interazioni quotidiane; 3) percorsi formativi orientati alla pratica e linee guida per favorire la capacità degli EHSCP di ripensare la propria expertise all’interno dell’attuale quadro culturale centrato sulla persona.