Il progetto REEHSCAPE (Rethinking the expertise of education, health, and social care professions in the XXI century) intende approfondire un fenomeno emergente, definito provvisoriamente la crisi dell’expertise nelle professioni educative, sanitarie e sociali (EHSCP). Basandosi su una linea di ricerca innovativa e relativamente recente, il progetto indaga le conseguenze trascurate del cambiamento radicale nel modello culturale che regola le EHSCP, affermatosi progressivamente a partire dagli anni Sessanta. In nome dell’approccio centrato sul paziente e della svolta pedagogica centrata su “empowerment e partecipazione”, la pressione verso l'accountability (i.e., la pressione a dover giustificare ogni scelta professionale) ha progressivamente eroso il dominio dell’autorità epistemica e deontica dei professionisti. Il divario tra 'visione professionale' e 'visione di senso comune' si è ridotto, producendo: a) una capillare ibridazione dei diritti epistemici e deontici di cliente e professionista (cioè chi ha il diritto di sapere/valutare cosa e chi ha il diritto di decidere cosa fare), e b) una progressiva messa in primo piano dei bisogni e delle scelte individuali come parametro di riferimento per le politiche e le pratiche educative, sanitarie e sociali.
Sosteniamo che vi siano rischi impliciti nel sottovalutare questi fenomeni, come la lenta erosione dell’expertise, dei diritti e delle responsabilità delle EHSCP, a favore dell’espansione di altri territori epistemici quali il senso comune, le culture private, le 'visioni professionali' socialmente dominanti o la cosiddetta 'voce dei protocolli'. Sottolineare tali rischi non significa difendere approcci insostenibili, come ignorare il valore dell’autodeterminazione o sostenere un’expertise fondata sull’autorità e su un approccio paternalistico alle EHSCP. Al contrario, significa esaminare criticamente il dogma degli approcci centrati sul cliente e basati sul consenso, e definire modalità per gestire la “conoscenza esperta in interazione”, considerando il punto di vista del destinatario senza rinunciare alla responsabilità epistemica e deontica intrinseca all’esercizio della professionalità in ambito educativo, sanitario e sociale.