L’esercizio fisico riduce i principali fattori di rischio per malattie come l’aterosclerosi, l’infarto e l’ictus. In particolare, aumenta i livelli di colesterolo "buono" (HDL), diminuisce quelli di colesterolo "cattivo" (LDL) e migliora il controllo degli zuccheri nel sangue, riducendo il rischio di diabete, una delle cause principali di malattie cardiovascolari.
L’esercizio fisico ha un ruolo importante nel contrastare l’infiammazione cronica, spesso associata a patologie cardiovascolari. L’infiammazione cronica è una risposta prolungata e disfunzionale del sistema immunitario che può causare danni ai tessuti e agli organi. Tale infiammazione può essere causata da vari fattori tra cui esposizione prolungata a tossine, dieta squilibrata (ricca di zuccheri, grassi saturi e alimenti ultraprocessati), stile di vita sedentario e stress cronico.
L’esercizio fisico regolare è uno strumento potente per ridurre l’infiammazione cronica, grazie a una serie di meccanismi biologici che agiscono su diversi livelli. L'attività fisica moderata diminuisce i livelli di citochine pro-infiammatorie e, allo stesso tempo, stimola la produzione di citochine antinfiammatorie che aiutano a bilanciare la risposta immunitaria. L’esercizio contribuisce a ridurre il grasso corporeo, in particolare quello viscerale, che è una delle principali fonti di infiammazione cronica.
Meno grasso significa meno rilascio di molecole pro-infiammatorie nel sangue. L’attività fisica aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue e a migliorare la sensibilità all’insulina, riducendo lo stato infiammatorio associato al diabete di tipo 2 e alla sindrome metabolica. L’esercizio stimola la produzione di enzimi antiossidanti, che contrastano i danni cellulari causati dai radicali liberi, spesso coinvolti nell’infiammazione cronica. L’attività fisica agisce quindi come un "modulatore naturale" dell’infiammazione cronica.
Anche una routine semplice, come camminare o andare in bicicletta per 30 minuti al giorno, può fare una grande differenza per migliorare la salute immunitaria e metabolica. La chiave è costanza ed equilibrio.