Oltre alle conseguenze fisiche, l’obesità è spesso associata a depressione, bassa autostima e isolamento sociale con un impatto enorme sulla vita psico-sociale di chi ne soffre.
Come citato nelle prime righe, l’obesità rappresenta un problema significativo per la salute pubblica poiché aumenta il rischio di sviluppare altre patologie come le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2, disturbi articolari e respiratori, tumori e può avere conseguenze sulla salute mentale.
L’obesità è strettamente correlata all’ipertensione, all’aumento del colesterolo LDL e alla riduzione del colesterolo HDL. Questi fattori possono aumentare il rischio di insorgenza di infarti, ictus o insufficienza cardiaca.
L’eccesso di grasso corporeo contribuisce inoltre alla riduzione della sensibilità insulinica, provocando un aumento della glicemia. L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule beta del pancreas in grado di diminuire i livelli di glucosio ematico, consentendo ad esso di entrare nelle cellule. La riduzione della sensibilità insulinica è uno dei fattori responsabili dell’insorgenza del diabete di tipo 2, una malattia che colpisce milioni di persone nel mondo.
Inoltre, l’eccessivo peso corporeo grava sulle articolazioni, soprattutto su ginocchia e anche, aumentando il rischio di artriti e dolori articolari.
Molte persone obese soffrono di apnea ostruttiva mentre dormono, una condizione che provoca interruzioni della respirazione durante il sonno, portando a stanchezza cronica e problemi cardiovascolari.
L’obesità è anche associata ad un aumento del rischio di sviluppare diversi tumori, tra i quali quello al colon, al seno, all’endometrio e al rene. Il meccanismo alla base sembra essere correlato all’infiammazione cronica e all’alterazione dei livelli ormonali. Oltre alle conseguenze fisiche, l’obesità è spesso associata a depressione, bassa autostima e isolamento sociale. La stigmatizzazione di questa malattia può avere un impatto enorme sulla vita psico-sociale di chi ne soffre.