Numerosi studi hanno dimostrato che il consumo regolare di frutta secca può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Grazie al contenuto di grassi insaturi, steroli vegetali e antiossidanti, la frutta secca aiuta a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo LDL (comunemente identificato come “colesterolo cattivo”) e a migliorare il profilo lipidico.
Per il suo contenuto di grassi si tratta di un alimento calorico, il cui consumo moderato contribuisce a prolungare il senso di sazietà. La frutta secca aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue, grazie alla combinazione di fibre, proteine e grassi che rallentano l’assorbimento dei carboidrati. Inoltre, le fibre contenute nella frutta secca nutrono i batteri presenti nell’intestino, favorendo l’equilibrio del microbiota.
La frutta secca rappresenta un cibo versatile che può essere consumato in molti modi, aggiunta allo yogurt o ai cereali nella colazione o negli spuntini, come ingrediente in ricette dolci e salate. È decisamente preferibile il suo consumo al naturale, senza l’aggiunta di zuccheri o sale, e limitarla ad una porzione giornaliera di circa 25-30 grammi, pari a una manciata ovvero circa 7-8 noci o 15-20 mandorle.
È adatta ad ogni fase della vita ed è particolarmente consigliata agli sportivi, che ne apprezzano l’apporto energetico e il contenuto nutrizionale. Anche durante la gravidanza, il consumo di frutta secca può offrire nutrienti preziosi per lo sviluppo del feto.
Includere la frutta secca nella dieta quotidiana è un modo semplice e gustoso per promuovere la salute e il benessere. È ricca di nutrienti essenziali, ma è fondamentale consumarla con moderazione, scegliere varietà di qualità e integrarle in un’alimentazione bilanciata e varia.