Progetto

IL PROGETTO

 

UNI4JUSTICE è un progetto complesso di collaborazione fra mondo scientifico e sistema della giustizia dei distretti delle corti di appello.

Il progetto è ispirato dai principi della programmazione europea, che promuove il cambiamento organizzativo, tecnologico e professionale negli uffici giudiziari sulla base della conoscenza oggettiva e verificabile delle prassi di lavoro, delle modalità di utilizzo delle risorse e degli strumenti di monitoraggio.

Il progetto UNI4JUSTICE:

  • costruisce modelli di organizzazione dell’ufficio per il processo testati in situ;
  • elabora insieme col personale togato, amministrativo e tecnico le modalità di miglioramento delle routine di lavoro e di trattazione dei procedimenti;
  • catalizza processi di innovazione organizzativa e funzionale generati dalla integrazione degli strumenti più innovativi approntati dalla ricerca socio-giuridica, di informatica giuridica, e di gestione nel campo delle intelligenze – umana e artificiale – e della qualità normativa – incluso il legal design;
  • intende lasciare una legacy forte: la capacità di costruire competenze rispondenti ai bisogni e la capacità di valorizzare le risorse assegnate – umane, tecnologiche e infrastrutturali – in una prospettiva di sostenibilità, resilienza, efficienza

 

Grado di innovazione

 

Il progetto è altamente innovativo sotto diversi punti di vista in una matrice che interseca componenti organizzative, gestionali, tecnologiche e di analisi più prettamente giuridiche.

 

Organizzative

 

Dal punto di vista organizzativo UNI 4 JUSTICE si inserisce con un metodo unico sul piano del linguaggio e delle griglie di valutazione e flessibile (context-oriented) per attuazione all’interno dell’asse di raccordo fra istanze della giurisdizione e fra sedi distrettuali e centro del sistema giustizia. Lo fa avvalendosi di tutte le esperienze di ricerca applicata al settore e valorizzando: il data ware house della DG stat, le metodologie di analisi previste dalla STO e dalle normative di settore – ivi comprese le circolari in materia di tabelle – insieme con lo strumento chiamato metodo DOG avviato in sede ministeriale per la governance basata su dati e sulla buona gestione delle risorse. Una innovatività organizzativa che si declina anche nella combinazione di metodi di mappatura di flussi con metodi di mappatura di andamenti decisionali per tempi, andamenti di prevedibilità dei timing, spazi e profili di professionalità impiegati.

 

Gestionali

 

Si elaboreranno statistiche e metodologie di gestione del lavoro che consentiranno di tenere sotto controllo le diverse fasi del lavoro.

 

Tecnologico

 

L’uso di standard XML internazionali e nazionali quali Akoma Ntoso consentono di superare l’eterogeneità di diversi applicativi informatici nati in momenti diversi. L’uso di questo formato potenzia l’uso delle tecniche di AI (e.g., Machine Learning) nonché del data analytics. Si cerca così di realizzare il riuso, la ripetibilità di buone pratiche, di creare regolarità di applicazione, rendere espliciti elementi di ostacolo e agevolando il reperimento di informazioni giuridiche elaborate a favore di processi decisionali più efficaci e rapidi.

 

Giuridico

 

I processi di classificazione necessitano di modelli giuridici efficaci che creino solide correlazioni, senza creare discriminazioni, storture, bias. La dematerializzazione deve poi essere portata ai massimi livelli consentiti dalle procedure civili e penali per favorire lo scambio dei documenti digitali fra i diversi passaggi interni e nel dialogo con altri uffici (e.g., Comune, Procura).