"Archivi Viventi"

un progetto a cura di Laura Delfini

Archivi viventi si è sviluppato durante il 2021 attraverso la condivisione di dialoghi e brainstorming creativi con Claudia Monti, Giovanna Summo e Ian Sutton. La ricerca ha l’obiettivo di arginare la perdita di memoria del patrimonio della danza di ricerca italiana degli anni Ottanta, attraverso una modalità di raccolta che risulti interessante e ricevibile.

I punti che contribuiscono a disegnare l’orizzonte di riferimento di questo progetto derivano dalle riflessioni nell'ambito della microstoria, della public history e, infine, dall’esperienza delle human libraries.

Dalla microstoria il progetto trae l’attenzione ai piccoli eventi, ai particolari, come anche l’utilizzo dell’aneddotica con la sua forte potenzialità divulgativa. Ogni racconto costituisce una piccola fetta di storia, una zoomata in un evento, un fatto, un’esperienza, una pratica di danza.

Dalla public history deriva l’idea di far conoscere la storia a un pubblico più vasto e non specialistico; in generale, il perseguire pratiche storiche alternative.

Infine, dall’esperienza della human library  emerge l’idea che, poiché una persona è portatrice di storia, per merito delle sue esperienze di vita, si possa fare archivio. La narrazione contribuisce a smontare i pregiudizi che si creano attorno a ciò che non si conosce.

Su queste ispirazioni è nato Archivi viventi che vede gli artisti di danza attivi durante gli anni Ottanta in Italia, impegnati in prima persona nel racconto. L'idea è che sullo sfondo di storie individuali e-o di piccoli gruppi incentrate sulle esperienze di danza di quegli anni, possano affiorare le vicende di grandi avvenimenti.

Il processo prevede una parte di preparazione e prove curata da Laura Delfini, che accompagna gli artisti nell’individuazione e nella scelta delle narrazioni attorno ad alcuni temi:

• le pratiche

• gli spazi performativi

• i luoghi di studio

• il corpo

• i temi coreografici

• le metodologie

• le coreografie

Si realizza, quindi, un momento performativo dal vivo oppure una registrazione video della testimonianza.

I racconti sono supportati da materiali fotografici, video, costumi, oggetti scenici, estratti musicali, locandine, testi dell’epoca.

Negli anni il progetto si è sviluppato in maniera intermittente, anche in rapporto ai finanziamenti disponibili. Gli artisti che hanno dato il loro contributo al progetto sino a oggi sono: Sisina Augusta, Paola Bianchi, Anouscka Brodacz, Alessandro Certini, Rossella Fiumi, Monica Francia, Claudio Gasparotto, Claudia Monti, Cristina Negro, Giorgio Rossi, Francesca Romana Sestili, Gabriella Stazio, Giovanna Summo, Ian Sutton, Ariella Vidach e Teri Weikel.

Nel corso del 2025 Laura Delfini ha avviato  un nuovo filone di ricerca aprendo le narrazioni anche agli educatori. Questo ulteroiore ambito  è stato inaugurato con la testimonianza di Franca Zagatti.

Archivi Viventi, Parole Introduttive

Introduzione alla serata di Archivi Viventi ospitata al TiQu - Teatro internazionale di quartiere (Genova, 7 ottobre 2022).

Sisina Augusta

Testimonianza raccolta nel luglio 2022.

Paola Bianchi

Testimonianza raccolta il 12 maggio 2023.

Anouscka Brodacz

Testimonianza raccolta il 12 maggio 2023.

Alessandro Certini

Testimonianza raccolta nil 7 ottobre 2022.

Rossella Fiumi

Testimonianza raccolta nel maggio 2025.

Monica Francia

Testimonianza raccolta nel maggio 2023.

Claudio Gasparotto

Testimonianza raccolta il 7 ottombre 2022.

Claudia Monti

Testimonianza raccolta il 7 ottobre 2022.

Cristina Negro

Testimonianza raccolta nel giugno 2025.

Giorgio Rossi

Testimonianza raccolta il 12 maggio 2023.

Francesca Romana Sestili

Testimonianza raccolta nel dicembre 2024.

Gabriella Stazio

Testimonianza raccolta nel febbraio 2024.

Giovanna Summo

Testimonianza raccolta il 7 ottobre 2022.

Ian Sutton

Testimonianza raccolta il 10 ottobre 2021.

Ariella Vidach

Testimonianza raccolta il 13 maggio 2023.

Teri Jeanette Weikel

Testimonianza raccolta il 10 ottobre 2021.

Franca Zagatti

Testimonianza raccolta nel novembre 2025.