La presentazione dei risultati di una recente survey sull'uso dei servizi pubblici e privati sarà l’occasione per promuovere un confronto fra accademia, istituzioni e operatori dei servizi sanitari
Data: 26 MARZO 2026 dalle 14:00 alle 18:00
Luogo: Aula rossa (via San Giacomo 12) - Evento in presenza e online
Coinvolgere in modo strutturato i cittadini nelle scelte di programmazione e gestione dei servizi sanitari è cruciale perché aiuta ad allineare le decisioni ai bisogni reali, aumenta legittimazione e trasparenza e può rendere più “implementabili” le politiche, soprattutto quando si introducono riforme che cambiano accesso, percorsi e ruoli professionali.
Questa impostazione è coerente con l’approccio dei sistemi sanitari “people-centred”, promosso dall’OMS, che indica l’“engagement” e l’”empowerment” di persone e comunità come leve per la realizzazione di servizi più rispondenti alle preferenze dei pazienti/cittadini. In questo contesto le survey di popolazione sono tra i metodi più utilizzati per includere la prospettiva dei cittadini e portare la loro voce nella governance delle organizzazioni ai vari livelli: l’OCSE le considera complementari alla valutazione degli esiti e utili per valutare le performance e per migliorare l’esperienza durante il percorso di cura. La letteratura scientifica mostra inoltre che le informazioni raccolte intervistando direttamente i cittadini possono supportare l’”accountability”, la pianificazione strategica e il miglioramento della qualità dei servizi in termini di efficacia ed efficienza, ma l’impatto dipende dalla presenza di meccanismi di feedback e decisioni conseguenti.
Il seminario si propone di presentare i risultati di una recentissima survey, realizzata da un gruppo multidisciplinare di ricercatori dell’Università di Bologna ed esperti dei servizi sanitari, con il sostegno dell’Istituto Veritatis Splendor della Fondazione Cardinal Lercaro. Sono state condotte più di 3000 interviste mediante un questionario strutturato ad un campione rappresentativo dei cittadini della regione Emilia-Romagna, sui temi della utilizzazione dei servizi pubblici e privati, assicurazioni integrative, qualità percepita e preferenze per modelli diversi di medicina di famiglia.
La presentazione dei risultati sarà l’occasione per promuovere un confronto fra accademia, istituzioni e operatori dei servizi sanitari e per discuterne le implicazioni per le policy regionali e l’implementazione delle recenti riforme nell’ambito delle cure territoriali.
Programma Seminario 26 marzo 2026
14:00 – 14:15 Introduzione al seminario - Cristina Ugolini, Università di Bologna
14:15 – 14:30 La ricerca promossa dalla Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro. Perché “tastare il polso” ai cittadini: dalla percezione all’agenda di programmazione e management - Vera Negri Zamagni, Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro
14:30 –14:50 Metodologia della survey: disegno, campione, raccolta dati, potenzialità e limiti interpretativi - Jacopo Lenzi, Università di Bologna
14:50 – 15:10 PARTE I — Risultati "Qualità percepita, utilizzo dei servizi pubblici e del privato, assicurazioni integrative" - Federico Toth, Università di Bologna
15:30 – 16:30 Tavola rotonda I — Implicazioni per la programmazione e governance dei servizi sanitari
Partecipano:
PARTE II — Preferenze per i modelli di medicina di famiglia e canali di accesso
16:30 – 16:45 Introduzione ed evidenze dalle esperienze internazionali - Maria Pia Fantini, Università di Bologna
16:45 – 17:00 Risultati: quale medicina di famiglia vogliono i cittadini? - Davide Golinelli, Link Campus University e Dario Tedesco, Università di Parma
17:00- 18:00 Tavola rotonda II — Tradurre le preferenze in scelte organizzative
Partecipano:
Conduce: Maria Pia Fantini, Università di Bologna
Iscrizioni
Per partecipare occorre iscriversi entro il 25 marzo al link https://sspsweb.unibo.it//iscrizioni/ scegliendo la modalità di partecipazione in presenza (fino ad esaurimento dei posti disponibili) oppure online.