Il progetto

‘dis-ABILITY!’: Challenging the stigma of disability by altering the media representation of the Paralympic Games. 

PRIN 2022 PNRR Pappous

 

Il progetto: un’iniziativa di legacy sociale ispirata ai Giochi di Milano-Cortina

Questa iniziativa nasce da un finanziamento PRIN-PNRR (Finanziato dall’Unione europea - Next Generation EU, Missione 4 Componente 2, CUP J53D23016770001) realizzato in collaborazione da due Unità di Ricerca. Guidato dal Principal Investigator Prof. Sakis (Athanasios) Pappous (Università di Bologna) e dal Co-Principal Investigator Prof. Paolo Diana (Università di Salerno), la ricerca è concepita come un “progetto di legacy sociale” ispirata ai Giochi di Milano-Cortina 2026, con una missione chiara: indagare la narrazione mediatica che circonda lo sport paralimpico e, soprattutto, dare voce alle protagoniste e ai protagonisti del movimento.

 

Il metodo: co-creazione qualitativa

I nostri team di ricerca hanno intrapreso un intenso processo di co-creazione radicato nell’indagine qualitativa. Abbiamo condotto interviste approfondite con un’ampia gamma di atleti e atlete paralimpici/che italiani/e d’élite. Invece di osservare da lontano, abbiamo chiesto loro direttamente di valutare la loro attuale rappresentazione mediatica: cosa apprezzano, cosa ritengono manchi e come desiderano essere raccontati. Di conseguenza, i risultati riflettono l’esperienza vissuta di chi naviga ogni giorno il panorama dei media sportivi. È un progetto costruito con loro, non soltanto su di loro.

A questo percorso si aggiunge la prospettiva dei professionisti dei media – giornalisti, cameraman, commentatori tecnici e fotografi. Integrare questo punto di vista ci ha permesso di leggere la rappresentazione paralimpica da una duplice angolatura, mettendo in dialogo chi racconta e chi viene raccontato, e di comprendere meglio vincoli, scelte e responsabilità che intervengono nella costruzione delle narrazioni.

 

I risultati: disseminazione accademica, eventi pubblici e il MOOC "Dis-Ability"

I materiali raccolti in questi studi costituiscono la base di risultati distinti ma complementari:

  • Disseminazione accademica: i dati raccolti hanno alimentato pubblicazioni scientifiche e sono stati presentati in convegni nazionali e internazionali, inclusi quelli ospitati dalle nostre unità di ricerca a Salerno e Bologna, oltre che in importanti conferenze internazionali in diversi contesti.
  • Disseminazione al pubblico più ampio: parallelamente, ci siamo rivolti a un pubblico più vasto – composto da professionisti, studenti e appassionati – attraverso iniziative di divulgazione e partecipazione pubblica come The European Researchers’ Night (ERN), Pint of Science e La Notte dei Ricercatori (nell’edizione tenutasi a Salerno), oltre a proiezioni di film sullo sport paralimpico dedicate al grande pubblico e alle scuole.
  • Il MOOC “Dis-Ability”: concepito come principale risultato pratico del progetto, il corso “Dis-Ability” sarà reso disponibile gratuitamente. È destinato alle scuole di giornalismo e agli organizzatori di futuri mega-eventi come risorsa formativa per studenti e volontari, con l’obiettivo di fornire strumenti per raccontare lo sport paralimpico in modo inclusivo e valorizzante, e per riconoscere e superare stereotipi e cliché ricorrenti.

Il contesto: perché questa ricerca è importante

Le persone con disabilità restano significativamente sotto-rappresentate nei media. Quando compaiono, le loro storie vengono spesso raccontate attraverso una lente ristretta che non riesce a cogliere la realtà sfaccettata delle loro vite come atleti e come cittadini. I Giochi Paralimpici offrono un raro palcoscenico globale, ma questa opportunità non sempre viene utilizzata per promuovere rappresentazioni inclusive e valorizzanti. Questo progetto mira a contribuire attivamente alla costruzione di una nuova narrazione.

 

Descrizione completa

Progetto PRIN 2022 PNRR: “dis-ABILITY!”: Challenging the stigma of disability by altering the media representation of the Paralympic Games. Il progetto “dis-ABILITY!” mira in modo innovativo a contrastare lo stigma associato alla disabilità influenzando direttamente la rappresentazione mediatica dei Giochi Paralimpici. Questa iniziativa nasce dall’osservazione che, nonostante in Europa e in Italia vivano milioni di persone con disabilità, la loro visibilità nei mass media rimane limitata e spesso distorta, perpetuando stereotipi negativi. I Giochi Paralimpici rappresentano una delle rare opportunità per ritratti positivi e valorizzanti; pertanto, questo progetto amplifica direttamente le voci degli atleti paralimpici, esplorandone percezioni ed esperienze rispetto al modo in cui la loro immagine viene veicolata. Ciò consente di comprendere come sport e disabilità possano essere rappresentati meglio, favorendo una narrazione più positiva. L’obiettivo ultimo è in linea con la European Disability Strategy e con il principio di “autodeterminazione”, riconoscendo il diritto delle persone con disabilità a definire la propria rappresentazione. Attraverso un approccio in tre fasi, basato su evidenze, questa ricerca produce risorse educative e formative tempestive e di valore, finalizzate a promuovere una rappresentazione della disabilità non discriminatoria, inclusiva e valorizzante. Tali risorse sono rivolte a professionisti dei media, giornalisti, atleti paralimpici e membri della comunità delle persone con disabilità. Il nucleo dello studio costituisce un ponte interdisciplinare tra sociologia dello sport, storia dei media e disability studies (Unità di Ricerca 1 – Università di Bologna) e studi sullo sport adattato, insieme a metodologie di ricerca sociale tradizionali e digitali (Unità di Ricerca 2 – Università di Salerno). Questa collaborazione interdisciplinare permette di affrontare l’intersezionalità, la complessità dello stigma e le identità multiple delle persone con disabilità, spesso esposte a forme cumulative di discriminazione. Adottando un approccio partecipativo, co-creeremo — insieme a persone con disabilità e stakeholder — un risultato innovativo e trasferibile: contenuti digitali di e-learning open access. Questo strumento può essere utilizzato da professionisti della comunicazione, studenti e pubblico generale per promuovere consapevolezza e acquisire nuove competenze, facilitando un cambiamento nelle pratiche comunicative e contribuendo a una narrazione più equa e rispettosa delle persone con disabilità. Tale esito garantisce non solo un impatto sociale significativo, favorendo l’implementazione in Italia della European Disability Strategy 2021–2030, ma pone anche le basi per future iniziative legate a grandi mega-eventi sportivi paralimpici come Milano-Cortina 2026 e Los Angeles 2028.

 

Dettagli del progetto

Coordinatore scientifico: Athanasios Pappous

Struttura UniBo coinvolta:
Dipartimento di Scienze per la qualità della vita

Ente coordinatore :
ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna (Italia)

Durata del progetto in mesi: 24
Data di inizio: 30/11/2023
Data di fine: 28/02/2026