Ortoterapia e Jazz per il Benessere Mentale
Data: 09 OTTOBRE 2026 dalle 14:30 alle 20:00
Luogo: @Orto Botanico, via Irnerio 42 - 40126 Bologna
Tipo: Eventi
Tema: Giornata Mondiale Salute Mentale 2026
Un pomeriggio per esplorare e sperimentare due strade per sostenere il nostro benessere in una sede speciale, il cinquecentesco Orto Botanico ed erbario dell'Alma Mater.
Partiremo con i laboratori di ortoterapia a cura della Fondazione Mati e dell'associazione Fra' Giardino per poi ritrovarci insieme ed ascoltare Luca Mannutza che ci farà sperimentare come il jazz possa essere una palestra di vita.
Al termine, un brindisi per conoscerci meglio e scambiarci impressioni ed esperienze.
Attraverso semplici attività pratiche, i partecipanti saranno guidati in un processo di ascolto, attenzione, risonanza e creatività al fine di favorire la consapevolezza personale e il senso d’appartenenza al gruppo e all’ambiente.
I laboratori saranno guidati dalle Ortoterapeute Serena Conti e Marika Pollarini.
Workshop a cura di FraGiardino A.P.S., associazione che svolge sul territorio la sua attività di formazione e inclusione sociale per persone con fragilità attraverso l’ortoterapia.
Orario
Prendersi cura di una pianta sofferente genera un senso di benessere rigenerante nella persona, favorendo il ritrovamento di serenità, fiducia nelle proprie capacità e autostima.
L'iniziativa affianca alla dimensione del benessere personale una forte componente ecologica: il verde non è un mero elemento decorativo, ma uno strumento attivo di riqualificazione urbana, recupero di aree degradate e promozione della biodiversità.
Laboratorio a cura di Andrea Mati Spazi Verdi Terapeutici e Casa Marchesini.
Accolgono: Rita Casadei, Dipartimento di Scienze Dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin" e Cinzia Albanesi, Dipartimento di Psicologia "Renzo Canestrari"
Il jazz ci insegna a fare i conti con l'imprevisto. Attraverso l’improvvisazione, le dissonanze e l’effetto sorpresa questo genere musicale ci insegna a gestire l’incertezza, trasformare l’errore in possibilità e sviluppare la capacità di reagire in tempo reale quando il nostro mondo cambia direzione all'improvviso.
Allenarsi al jazz significa imparare a cadere in piedi, mantenendo il proprio ritmo anche quando la partitura della vita si riscrive sotto i nostri occhi.
Pianista, organista, compositore e arrangiatore, si avvicina al jazz nel 1990, distinguendosi per la predisposizione all’improvvisazione e alla creatività. Ha collaborato con alcuni dei più importanti jazzisti italiani e internazionali, tra cui Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, Jeremy Pelt e Andy Gravish.
È membro degli High Five Quintet e protagonista di numerosi progetti e formazioni, esibendosi in Italia e nel mondo.
Vincitore dell’International Massimo Urbani Award nel 2002, affianca all’attività concertistica quella di arrangiatore e di autore di progetti discografici.
Orto Botanico ed Erbario