XXXVII Campagna di scavo presso la città romana di Suasa

  • Data:

    01 LUGLIO
    -
    24 LUGLIO 2024
     
  • Luogo: Parco archeologico della città romana di Suasa

Dal 1° al 29 luglio 2024 si è svolta la XXXVII Campagna di ricerche archeologiche presso il Parco Archeologico della Città romana di Suasa, promossa dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro Urbino.

Le indagini si sono concentrate nell’area del cosiddetto “Tappatino”, un settore della città caratterizzato da una lunga continuità di frequentazione che si estende dall’età romana repubblicana fino all’età contemporanea. Le campagne condotte tra il 2018 e il 2022 avevano già evidenziato la presenza di un importante complesso monumentale di età imperiale, organizzato attorno a una vasta piazza porticata e dominato da un grande edificio sopraelevato su podio.

L’obiettivo della campagna 2024 è stato approfondire la conoscenza di questo complesso e chiarire alcuni interrogativi emersi dalle precedenti ricerche. A tal fine sono stati aperti cinque saggi di scavo stratigrafico.

Due saggi sono stati dedicati allo studio dei rapporti tra il complesso monumentale e la viabilità urbana antica. Il primo è stato realizzato a nord-est del casolare storico del Tappatino, in prossimità del Foro Commerciale; il secondo nei pressi dell’ingresso dell’area archeologica, per verificare le modalità di chiusura del complesso verso la strada. Gli altri tre saggi hanno invece approfondito alcune anomalie individuate attraverso le prospezioni geofisiche e verificato la simmetria del portico meridionale.

Le attività di scavo e lo studio dei materiali hanno permesso di ricostruire tre principali fasi di occupazione dell’area.

Età moderna e contemporanea: La fase più recente è legata all’utilizzo agricolo del sito tra età rinascimentale e post-rinascimentale. In diversi settori sono state individuate fosse agricole già documentate nelle campagne precedenti. Nel saggio 5/2024 sono inoltre emerse strutture murarie che potrebbero essere riferibili al piccolo Oratorio del Crocifisso, noto finora esclusivamente attraverso la documentazione catastale ottocentesca.

Età imperiale romana: Le evidenze archeologiche confermano l’esistenza di un ampio complesso monumentale organizzato secondo il modello della piazza porticata chiusa sui quattro lati. Le strutture individuate nei diversi saggi rafforzano l’ipotesi di un progetto architettonico unitario e di grande rilevanza per la città di Suasa.

Età repubblicana romana: I dati provenienti soprattutto dal saggio 3/2024 hanno restituito stratigrafie e materiali databili all’età repubblicana. Queste evidenze suggeriscono che l’area fosse già occupata da un importante complesso pubblico nelle prime fasi di sviluppo urbano della città, aprendo nuove prospettive di ricerca sulla storia più antica di Suasa.

I risultati della campagna 2024 confermano quindi il ruolo centrale dell’area del Tappatino nell’evoluzione urbanistica della città romana di Suasa e contribuiscono a definire con maggiore precisione le diverse fasi di trasformazione del settore nel corso di oltre duemila anni di storia.

 

Team: Enrico Giorgi, Alessandro Campedelli, Anna Gamberini, Francesca Bindelli, Matteo Rivoli, Michail Anagnostoudis, Carlo Bicchierai, Ambra Cernuschi, Pier Paolo Capitano, Riccardo Cattabriga, Alessia Familume, Alice Marini, Claudia Mancini, Giovanni Manicardi, Simone Marco Ritunnano, Andrea Simoncioni, Davide Semeraro, Martina Strina, Sara Sassi, Gaia Uberti, Annalisa Vigliocco.