Come influisce la concretezza sulla chiarezza dei testi? Come influisce la specificità sull’informatività? Quale ruolo hanno concretezza e specificità nelle dinamiche comunicative?
La leggibilità di un testo viene spesso valutata attraverso la lunghezza delle parole e delle frasi. ABSTRACTION ha approfondito il contributo delle proprietà semantiche delle parole, studiando come i lettori percepiscono la chiarezza di un testo.
In uno studio con bambini e ragazzi tra i 9 e i 12 anni, abbiamo confrontato brevi testi nei quali variavano concretezza e specificità lessicale. I testi con parole più concrete sono stati percepiti come più chiari, con un effetto osservato nelle diverse età considerate.
Questo risultato suggerisce che il legame delle parole con l’esperienza sensoriale contribuisce alla facilità di comprensione percepita dai giovani lettori.
Approfondisci:
Essere chiari ed essere informativi sono qualità differenti. Nello stesso studio, la specificità ha contribuito soprattutto alla percezione della quantità e della rilevanza delle informazioni. Questo effetto è risultato più marcato nei partecipanti più grandi.
I risultati suggeriscono quindi di considerare separatamente chiarezza e informatività nella progettazione dei materiali didattici, tenendo conto anche dell’età dei destinatari.
Un’altra linea di ricerca ha esaminato come le parole si distribuiscono nei contesti linguistici. Le nostre analisi su dati italiani e inglesi mostrano che la specificità contribuisce a spiegare la variabilità dei contesti d’uso, oltre alla concretezza. Le parole più specifiche tendono a comparire in contesti semanticamente più simili tra loro, mentre quelle più generali ricorrono in contesti più diversificati.
La specificità riguarda dunque sia il dettaglio del significato espresso sia la varietà delle situazioni linguistiche nelle quali una parola viene utilizzata.
Approfondisci:
Il grado di astrattezza di un messaggio contribuisce anche al modo in cui gli interlocutori costruiscono una comprensione condivisa. In tre esperimenti preregistrati, abbiamo chiesto ai partecipanti di valutare scambi linguistici relativi a contenuti concreti e astratti.
I risultati indicano che i contenuti astratti coinvolgono maggiormente processi di monitoraggio della propria comprensione e dinamiche sociali. Suggeriscono inoltre che raggiungere un’intesa nel dialogo richieda più impegno quando si parla di concetti astratti rispetto a quelli concreti.
Abbiamo anche sviluppato un metodo per descrivere le generalizzazioni nel linguaggio attraverso scale continue di inclusività e astrattezza. Applicato a un primo insieme di 324 frasi, questo metodo ha permesso di cogliere sfumature che una semplice distinzione tra espressioni generiche e non generiche lascia in secondo piano.
Infine, abbiamo analizzato concretezza e specificità nel dibattito presidenziale statunitense del 2024. Pur mostrando differenze in altre scelte linguistiche, Trump e Harris non differivano significativamente nella specificità delle risposte e presentavano livelli simili di astrattezza. Questo risultato invita a verificare empiricamente le differenze tra stili comunicativi, considerando le diverse proprietà del linguaggio.
Approfondisci: