AGIRE CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO ONLINE E OFFLINE:
UNO STUDIO QUALITATIVO THEORY-DRIVEN SULLE CREDENZE DI BASE
Annabelle De Jong1, Sonia Coppola2, Carmela Altamura2, Christian Compare3 e Cinzia Albanesi3
1Università degli Studi di Torino, Torino
2Università degli Studi di Napoli Federico II, Napoli
3Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Bologna
Introduzione. Il cambiamento climatico rappresenta una delle sfide globali più preoccupanti e urgenti. Sebbene l’interesse degli studiosi sia costante e crescente, ulteriori contributi di ricerca sono necessari per comprendere le credenze alla base della partecipazione (o mancata partecipazione) dei cittadini contro il cambiamento climatico, in contesti online e in presenza.
Obiettivi e Metodi. Al fine di esplorare le credenze sulla partecipazione contro il cambiamento climatico, sono stati condotti 10 focus group, con un totale di 96 partecipanti con diversi livelli di impegno ambientale dichiarato. Basandoci sull’approccio dell’azione ragionata, abbiamo condotto un’analisi del contenuto theory-driven, focalizzando l’attenzione su tre principali categorie di credenze: (1) aspettative sulle conseguenze positive/negative (behavioral beliefs) dei comportamenti di contrasto al cambiamento climatico; (2) convinzioni su aspettative e comportamenti degli altri significativi contro il cambiamento climatico (injunctive and descriptive normative beliefs); e (3) credenze sui fattori facilitanti e ostacolanti la partecipazione contro il cambiamento climatico (control beliefs) (Amato et al., 2023; Fishbein & Ajzen 2010; La Barbera et al., 2016). L’analisi è stata condotta con il supporto di Atlas-ti, in riferimento a contesti online e offline.
Risultati. Tra le credenze più rilevanti vi è che partecipare ad azioni contro il cambiamento climatico permette di sentirsi parte di una comunità e creare legami significativi, così come contribuisce a favorire il cambiamento sociale desiderato; tuttavia, può condurre a sentimenti di frustrazione e impotenza, nonché all’eventualità di incorrere in rischi fisici (ad esempio partecipando a una manifestazione) e sociali (ad esempio essere giudicati negativamente). Un driver fondamentale sembra essere l’approvazione e il supporto da parte degli altri significativi (amici, parenti, altri attivisti), mentre i referenti istituzionali sembrano poco rilevanti.
Conclusioni. Il nostro studio contribuisce a migliorare la comprensione delle credenze che promuovono o ostacolano la partecipazione delle persone ad azioni contro il cambiamento climatico. Si inserisce inoltre nella tradizione degli approcci qualitativi theory-driven, supportando l’utilità euristica del riferimento all’approccio dell’azione ragionata.