Il progetto EPFiL (European Public Finance Law)

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EPFiL è l'acronimo del Modulo Jean Monnet European Public Finance Law, Diritto della Finanza Pubblica Europea. Il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Bologna ne ha presentato il progetto nell'ambito della call ERASMUS-JMO-2021-HEI-TCH-RSCH e la European Education and Culture Executive Agency della Commissione UE ha deciso di cofinanziarlo per il triennio 2022-2024.

I Moduli Jean Monnet sono dei brevi programmi di insegnamento accademico nel campo degli studi sull'Unione europea. Possono approfondire una disciplina specifica o possono sviluppare un approccio multidisciplinare. Le lezioni sono tenute da professori e/o esperti e ogni Modulo deve avere una durata di almeno 40 ore di insegnamento per ogni anno accademico. 

Bologna
© Comune di Bologna

Il Modulo Jean Monnet sul Diritto della Finanza Pubblica Europea consiste in un'attività formativa di diritto finanziario e tributario, aperta al dialogo interdisciplinare con altri settori giuridici (dal diritto costituzionale al diritto dell'Unione europea, dal diritto pubblico comparato al diritto dell'economia) e con le scienze politiche e le scienze economiche. Per questo esso viene proposto dal Dipartimento di scienze giuridiche non solo agli studenti dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza e del corso di laurea in Consulente del lavoro e delle relazioni aziendali, ma anche agli studenti iscritti ai corsi di laurea del Dipartimento di scienze politiche e sociali e dei Dipartimenti afferenti alle scienze economiche.

Tra gli obiettivi del Modulo vi è l'intento di diffondere una più chiara consapevolezza del ruolo e dell'importanza che il bilancio dell'Unione e le regole fiscali del Patto di stabilità e crescita sono venuti acquisendo a partire dalla crisi economica scoppiata a cavallo tra il primo e secondo decennio di questo secolo fino alla crisi pandemica e alla nascita, per la prima volta nella storia dell'Unione, di un debito pubblico comunitario di ammontare significativo, volto a finanziare nel medio-lungo periodo la crescita e lo sviluppo socio-economico dell'intera Europa. Il Modulo vuole stimolare la riflessione anche in merito al fatto che l'integrazione europea tra le finanze pubbliche nazionali tende a condizionare sempre più intensamente la quotidianità degli operatori del settore economico-giuridico. Infine, nella prospettiva dell'Azione Jean Monnet, l'acquisizione di queste conoscenze è diretta a rafforzare, in modo critico e consapevole, lo spirito di appartenenza e di coesione europea: una migliore conoscenza delle EU fiscal rules e dei meccanismi di finanziamento dell'Unione può rafforzare il modo in cui le persone vivono e sentono la cittadinanza europea.

Palazzo Malvezzi
© Università di Bologna/Antonio Cesari

Il Modulo ha una durata complessiva annua pari a 51 ore annue di formazione per totali 6 CFU. Per facilitare la partecipazione, è articolato in due cicli di seminari successivi [vai alla pagina di presentazione], Diritto della Finanza Pubblica Europea I e II, che si svolgono nel 2° semestre di ogni anno accademico (approssimativamente nei mesi da marzo a maggio) [vai alle schede dei seminari]. La frequenza a ciascuno dei cicli di seminari, previo superamento di una prova finale di idoneità, attribuisce 3 CFU. Ogni studente può frequentare uno o entrambi i cicli di seminari, che sono indipendenti ma coordinati tra loro.

In ogni ciclo di seminari vengono approfonditi argomenti diversi, prestando attenzione all'attualità e al dibattito politico e istituzionale sul futuro dell'Unione europea. Gli argomenti trattati sono comunque riconducibili a due macro-aree tematiche principali: la prima è focalizzata sul coordinamento europeo delle politiche nazionali di bilancio; la seconda sul budgeting dell'Unione europea, governance dell'euro e debito pubblico europeo. Ogni ciclo di seminari, per quanto basato sull'analisi normativa e la discussione delle problematiche giuridiche connesse ai temi indicati, stimola il confronto interdisciplinare con economisti ed esperti di scienza politica, di cui è previsto l'intervento come guest lecturer in alcune lezioni di approfondimento su specifici argomenti.

La frequenza ai cicli di seminari è riservata agli studenti dell'Università di Bologna. Alcuni interventi di docenti/esperti potranno essere divulgati, in diversi formati (registrazioni audio/video, trascrizione delle lezioni, testi delle relazioni) su questo sito web, nell'apposita sezione dedicata ai materiali didattici o scientifici. Al termine di ogni ciclo di seminari, tra giugno e settembre, viene organizzato un convegno finale annuale, interdisciplinare, su temi di attualità europea della finanza pubblica, al quale sono invitati a partecipare non solo gli studenti che hanno frequentato i seminari, al fine di completare la loro formazione, ma anche un pubblico molto più ampio: l'accesso all'evento presso le sedi universitarie è aperto all'intera accademia, mentre la partecipazione della società civile viene garantita attraverso la possibilità di assistere al convegno in forma di webinar, in diretta streaming. Ogni convegno cerca idealmente di sintetizzare e chiudere i cicli di seminari svolti nei mesi precedenti e di fare il punto sul processo di integrazione e di riforma della finanza pubblica europea, che proprio tra il 2022 e il 2024 dovrà affrontare alcune delle sfide più importanti, nell'ottica del rafforzamento della stabilità delle economie e della coesione tra i popoli europei.